ECCO PERCHE’ I COSTI DEL FOTOVOLTAICO SONO E RIMARRANNO STABILI

costi fotovoltaicoAncora oggi, parlando con persone che mi chiedono informazioni, rimane l’idea di fondo che i costi del fotovoltaico siano destinati inesorabilmente a scendere, come se questo mercato vivesse di regole proprie, avulse da qualsiasi logica imprenditoriale o più semplicemente commerciale.

Ecco, sappiate quest’idea non ha fondamento per alcune semplici ragioni che vi elenco:

Il costo dei materiali ha subito un deprezzamento enorme nell’arco di pochi anni

Questo vale in particolare per il cuore del sistema, cioè i pannelli. Dal 2007 al 2013 il costo all’ingrosso (distributore / produttore diretto) si è ridotto di circa l’80%. Numeri a due cifre anche per gli inverter, anche se in maniera meno impattante. E via via tutti gli altri materiali, dalle strutture di supporto ai componenti elettrici, che in ogni caso hanno sempre avuto un peso abbastanza modesto nell’economia generale dell’impianto.

Inoltre negli ultimi due anni un gran numero di produttori, anche internazionali, ha chiuso i battenti malamente, ha avuto gravi problemi di natura finanziaria o è passata di mano, con cure dimagranti drastiche.

Si può discutere di molte cose, della pressione della concorrenza cinese, degli incentivi che hanno drogato il mercato, dell’inettitudine dei nostri governanti (piove sul bagnato), ma in generale, quando le aziende che popolano un settore cominciano a entrare in crisi una dopo l’altra, significa una sola cosa: il business non è più sostenibile.

Quindi, cinesi o no, i prezzi non possono scendere all’infinito.

prezzi fotovoltaico

Illustro in un grafico la variazione percentuale dei prezzi all’ingrosso dei pannelli fotovoltaici, dal 2007 ad oggi. Credo sia più illuminante di mille parole.

Al di la dei valori assoluti, é evidente soprattutto la tendenza. Accanto ad un movimento in costante discesa dal 2007  fino alla fine del 2012, si nota una sostanziale stabilizzazione in tutto il 2013, e non vi sono segnali di cambiamento nemmeno nel 2014: per quanto le economie di scala abbiamo portato a questi risultati, materie prime e processi produttivi conservano comunque un minimo valore.

Il costo della manodopera è stabile

Questa è l’unica voce che nel corso degli anni non è scesa. Ed è l’unica voce che CERTAMENTE non scenderà, perché il tempo e le risorse per realizzare un impianto fotovoltaico di buona qualità non sono cambiate nel corso degli anni. Anzi, direi che, considerando i disastri generalizzati che operatori di basso profilo hanno creato un po’ dappertutto, la manodopera specializzata che vale si farà certamente pagare.

A meno che voi non preferiate avere principi di incendio, pannelli bruciati, infiltrazioni d’acqua dal tetto e così via.

fotovoltaicotop

A questo proposito ne approfitto per offrirvi alcuni spunti di riflessione.

Negli anni scorsi gli impianti fotovoltaici sono sempre stati venduti partendo dal presupposto che il prezzo fosse l’unico indicatore effettivamente utile per valutare le varie proposte.
E’ vero, stavamo lavorando in un mercato completamente impazzito, dove l’offerta era in continua crescita a causa dei cospicui investimenti nel settore, mentre la domanda era fortemente condizionata dall’andamento degli incentivi del Conto Energia; se a questo mix già potenzialmente critico aggiungiamo una buona dose di attori di scarsissima professionalità, una contrazione economica  come quella attuale (leggi crisi), e che il “prodotto” era percepito come una novità tecnologica, otteniamo la tempesta perfetta.

Con un mercato così instabile ed immaturo, caratterizzato da costi costantemente in discesa, è molto difficile che il cliente finale riesca a differenziare le proposte sul piano della qualità, e quindi tende a focalizzarsi quasi completamente sul prezzo.

Il risultato? Disastri.

Eh si, perché preoccupandosi solo del prezzo, si mettono in secondo piano due aspetti CHIAVE della questione:

  1. si sta parlando dell’acquisto di un bene durevole, che ha una vita attesa di almeno 25/30 anni;
  2. si sta parlando di un qualcosa che si installa generalmente sul tetto, cioè una delle parti più delicate della casa.

Due aspetti totalmente incompatibili con il fatto di spendere poco; infatti chi è dotato di un minimo di buon senso sa che un prodotto che costa poco CERTAMENTE vale poco, è un dato di fatto.

E’ illusorio pensare che un prodotto/servizio low-cost possa contenere grande qualità, anche se oggi siamo stuzzicati da messaggi che quotidianamente ci fanno credere il contrario; è un’idea seducente quella di comprare qualità a prezzi bassi, perché è sinonimo di un buon affare, ma è realmente inconsistente.

Le uniche VERE (e ovvie) ragioni che giustificano il prezzo basso nella proposta di un impianto fotovoltaico (ma vale per qualsiasi altro impianto tecnologico) sono le seguenti:

  1. I materiali sono di provenienza asiatica, oppure di scarsa qualità, fondi di magazzino o con problemi di varia natura (solo che voi non lo sapete); attenzione: non sto dicendo che i prodotti cinesi fanno schifo in automatico…sto solo dicendo che si trovano sul mercato a prezzi più bassi, e quindi si giustifica un prezzo inferiore sulla vendita dell’intero impianto.
  2. La qualità della manodopera è scarsa. Un artigiano che sa il fatto suo non svende MAI le sue prestazioni, e in genere non ha nemmeno problemi di lavoro, anche se c’è la “crisi”.
  3. L’azienda che vi sta vendendo l’impianto è in forte difficoltà finanziarie, e pensa (sbagliando) che abbassando i prezzi aumenteranno i volumi e quindi il fatturato. E’ il caso peggiore, perché oltre a ricadere quasi certamente nel precedenti punti, rischiate di trovarvi senza assistenza e senza garanzie… Credetemi, gli esempi si sprecano.
  4. L’azienda o l’artigiano che vi sta vendendo l’impianto ha poca esperienza, perché magari ha deciso di installare questo tipo di impianti da poco, e gli servono referenze. In pratica state facendo le cavie.
  5. L’azienda che vi sta vendendo l’impianto è un azienda “di massa”, e ragiona con logiche “copia e incolla”; magari è anche a posto, ma in ogni caso la sua strategia di vendita punta tutto sui volumi. L’obiettivo? Realizzare impianti a testa bassa e il più velocemente possibile per contenere i costi. Progetti e pratiche diventano fotocopie delle fotocopie, che poi vengono girate alle varie “squadre” di installatori (che magari operano anche a centinaia di km di distanza), ovviamente senza nessun controllo diretto… “ma tanto sono solo quattro buchi sul tetto e due cavi da passare, facciamo tutto in mezza giornata“…”ma tanto il progetto chi lo guarda, il cliente neanche lo capisce“…

Non ci sono altre ragioni perché ragionevolmente non ce ne possono essere altre.

E’ solo una questione di consapevolezza, e valutare se il gioco vale la candela.

Ma perché rischiare così tanto? Si tratta di una tecnologia che può stare in piedi da sola, ed è comunque conveniente!

Oggi, grazie alle detrazioni fiscali, un impianto fotovoltaico con o senza batterie per l’accumulo rientra dell’investimento in media a 7 anni. Cioè non è cambiato nulla dai tempi degli incentivi del Conto Energia, tranne il fatto che l’investimento è diventato più accessibile.

Se pensate che i pannelli fotovoltaici hanno una vita attesa di 25/30 anni e gli inverter di almeno una decina d’anni, anche intuitivamente è semplice capire che si tratta di una scelta vincente.

Sempre che, naturalmente, NON siate abituati a stappare una bottiglia di quello buono quando arriva la bolletta, per poi scapicollarvi a pagarla pensando a quanto siete fortunati…

In conclusione: il mercato si è stabilizzato

Finalmente, aggiungerei io, sta maturando commercialmente. Oggi esistono prodotti e impianti low-cost, di fascia intermedia o top di gamma, con prezzi adeguati rispetto alle aspettative, ciascuno caratterizzato da prestazioni e garanzie di tipo diverso, ciascuno adeguato ad un tipo di clientela diverso.

Sta diventando un mercato come tanti altri, dove la qualità si paga SEMPRE e dove il risparmio è SEMPRE sinonimo di rischio.

E quindi il tuo unico obiettivo diventa quello di scegliere l’impianto migliore possibile per la tua casa, evitando di prendere ….

E’ esattamente per questo motivo che abbiamo creato FOTOVOLTAICOTOP.

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PS: Se questo articolo ti è piaciuto lascia pure un commento, grazie!

4 thoughts on “ECCO PERCHE’ I COSTI DEL FOTOVOLTAICO SONO E RIMARRANNO STABILI”

  1. Ma in caso di guasto di un componente del sistema fotovoltaico in garanzia per cinque anni la manodopera deve essere pagata o è compresa nella garanzia?
    Grazie

  2. Salve, avrei bisogno di un’indicazione sui prezzi della sola manodopera per il montaggio di pannelli fotovoltaici.
    Grazie

    1. Salve Daniela, è una domanda un pò generica. Dipende è il minimo che possa risponderti io in questo momento, perché l’installazione di un impianto su un tetto dipende (appunto) da molti fattori. E’ un impianto sopra le tegole o è integrato? A che altezza da terra si trova il tetto, e che caratteristiche ha? Quanto incidono gli oneri di sicurezza? Quanto è grande l’impianto?

      Ma soprattutto…CHI CI MANDIAMO SUL TETTO?

      Ciò che conta, come scrivo nel mio articolo, è la consapevolezza della ditta a cui ci si affida. Giusto per farti un’idea puoi leggere http://www.fotovoltaicotop.com/installazione-fotovoltaico/
      per capire come lavoriamo noi…

      A presto

      Loris

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