OPPORTUNITA’ E DETRAZIONI FISCALI PER LE RISTRUTTURAZIONI

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I benefici fiscali sulle opere di ristrutturazione degli immobili, in questi anni sono stati l’unico vero motore di sviluppo per il disastrato settore dell’edilizia.

La buona notizia é che sono stati riconfermati anche per il 2016.

Ma sai come funziona il meccanismo? Ne conosci i benefici?

Per rispondere a queste domande ti do qualche spunto di riflessione sui benefici che questa opportunità può portare anche a te, se devi o vuoi ristrutturare il tuo immobile.

In realtà il meccanismo in sé è semplice: vuoi effettuare un lavoro di ristrutturazione per migliorare la tua casa? Puoi detrarre direttamente dalla dichiarazione dei redditi, per dieci anni, una percentuale della spesa complessiva sostenuta.

La percentuale di detraibilità dipende dal tipo di intervento che si ha in mente di fare:

Gli interventi di riqualificazione energetica possono essere detratti al 65%; si tratta di

  • Riqualificazione energetica globale dell’abitazione;
  • Sostituzione di infissi e applicazione di isolamenti termici a pareti, solai e coperture;
  • Installazione di impianti solari termici (riscaldamento acqua calda e in qualche caso integrazione anche all’impianto di riscaldamento rigorosamente a bassa temperatura);
  • Sostituzione di caldaie esistenti con generatori a condensazione, pompe di calore o generatori a biomassa;
  • Installazione di schermature solari, per il controllo dell’insolazione durante l’estate.
  • Installazione di dispositivi che permettano il controllo degli impianti da remoto, via smartphone o tablet, e che siano in grado di monitorare i consumi energetici dell’abitazione. Riassunto in una sola parola: domotica.

Magari è ovvio per tutti, ma 65% vuol dire che RECUPERI I DUE TERZI della spesa sostenuta nei dieci anni successivi.

Gli interventi di ristrutturazione edilizia possono essere detratti al 50%. In questo caso gli ambiti di applicazione sono molto più ampi, perché si fa riferimento a tutti gli interventi che in passato godevano della detrazione “base” del 36%; ad essi si aggiungono gli impianti fotovoltaici. Puoi trovare un elenco esaustivo a questo link.

Facciamo un esempio: se vuoi rifare completamente l’impianto di riscaldamento della tua casa per una spesa complessiva di 18.000 €, e vuoi approfittare delle detrazioni fiscali del 65% perché l’intervento rientra nei requisiti, significa che ogni anno ti puoi detrarre dalle tasse 18.000 x 65% / 10 = 1170 €.

Sono soldi che pagheresti allo stato, e che invece ti tieni in tasca. Per dieci anni.

E in pratica a te l’intervento costerà solo 6.300 €.

Vediamo ora le scadenze previste dalla legge di stabilità 2016 approvata lo scorso dicembre, di cui gli articoli che regolano le detrazioni fiscali ne fanno parte integrante:detrazioni fiscali ristrutturazioni

  • Per le opere di ristrutturazione edilizia, l’aliquota del 50% vale per tutto il 2016, mentre dal 2017 scenderà al 36%.
  • Per le opere di riqualificazione energetica, l’aliquota del 65% vale per tutto il 2016.

Ecco in dettaglio tutti i principali benefici:

  1. Risparmi dalla metà fino a due terzi della spesa complessiva e il resto si ripaga da solo grazie al risparmio energetico che l’intervento è in grado di conseguire, quasi sempre in pochi anni. Praticamente hai creato un valore aggiunto alla tua casa senza spendere nulla.
  2. La spesa che puoi portare in detrazione è omnicomprensiva; nel caso dell’esempio di prima, puoi detrarre anche le spese del professionista che ha curato la parte burocratica dell’intervento e tutte le spese accessorie (opere murarie e quant’altro) collegate all’opera stessa. Ovviamente IVA compresa. La scelta di affidarti ad un’azienda che ti offre il “chiavi in mano” in questo caso è un bel vantaggio.
  3. Quasi tutti gli interventi oggetto delle agevolazioni hanno mediamente una “vita” attesa più lunga di dieci anni. Quindi conviene sempre.
  4. La platea dei beneficiari è amplissima. Per le ristrutturazioni possono godere dell’aliquota del 50% tutti i privati con coniuge e parenti entro il terzo grado; per le riqualificazioni energetiche (65%) anche le imprese. Ciò significa che se la tua capienza fiscale è ridotta, puoi sempre beneficiare di quella della moglie. Ma se sei uno che lavora e paga le tasse non avrai certo di questi problemi!
  5. I tetti di spesa sono più che congrui rispetto al valore medio degli interventi, e sono importanti. Per una riqualificazione energetica “globale” si parla di quasi 154.000 €, per una ristrutturazione edilizia di 96.000 €.
  6. L’agevolazione fiscale del 50% viene estesa all’acquisto di mobili ed elettrodomestici ad alta efficienza (almeno A+) – il cosiddetto bonus arredi – se l’acquisto è contestuale con un intervento di ristrutturazione edilizia, per un importo massimo di 10.000 €.
  7. Le pratiche burocratiche collegate alla richiesta delle agevolazioni sono abbastanza semplici: per la ristrutturazione (50%) basta conservare fatture e bonifici, per la riqualificazione energetica (65%) serve un’asseverazione di un tecnico abilitato che certifichi il rispetto dei requisiti richiesti dalla legge, da inviare per via telematica all’ENEA assieme a pochi altri documenti tecnici. In ogni caso vale la considerazione di prima sul servizio chiavi in mano.
  8. Puoi godere dell’IVA agevolata dal 10% per tutti gli interventi.


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