LA NUOVA TARIFFA AGEVOLATA D1 PER L’ENERGIA ELETTRICA

tariffa d1Ecco, finalmente una buona notizia; dal primo luglio 2015 è infatti disponibile un profilo tariffario molto conveniente per l’acquisto di energia elettrica, si chiama “tariffa D1” ma ti dico subito, non sarà per tutti.

La tariffa D1 sarà infatti disponibile solo per coloro che in passato (ma non prima del 2008) hanno installato, o decideranno di installare una pompa di calore come unica fonte di riscaldamento della propria abitazione, sostituendola alla vecchia caldaia.

L’aspetto interessante è che la nuova tariffa D1, molto più conveniente rispetto a tutte le altre, riguarderà tutti i consumi dell’abitazione, perché sarà applicata al contatore attuale senza bisogno di aggiungerne uno dedicato per la pompa di calore, come succedeva una volta.

Quindi elimini la bolletta del gas (clicca QUI se vuoi saperne di più) e ti scaldi utilizzando solo l’energia elettrica.

Perché questa tariffa è molto più conveniente di quella che hai.

 
Devi sapere che il prezzo dell’energia elettrica che tu acquisti è definito sommando tre voci:

  1. un corrispettivo fisso;
  2. un corrispettivo di potenza, proporzionale al valore di potenza impegnata al tuo contatore;
  3. un corrispettivo variabile in funzione dei consumi effettivi.

Le tariffe domestiche attualmente in vigore (chiamate D2 e D3 nel mercato di maggior tutela) prevedono che quest’ultima componente abbia un valore crescente con i consumi e risultano quindi “progressive”: cioè più consumi, più paghi. Quindi i clienti con alti livelli di consumo sono i più penalizzati dall’attuale struttura tariffaria progressiva, con bollette elettriche che crescono più che proporzionalmente all’incremento dei consumi. Al contrario, la tariffa D1 prevede che ogni kWh sia pagato sempre uguale, indipendentemente dal volume di consumo annuo.

Bello! Ma ci sono dei vincoli da rispettare? In effetti si. Ti elenco qui di seguito i principali:

  • La pompa di calore deve essere l’unico generatore di calore della casa. Non sono quindi ammessi all’agevolazione i sistemi “ibridi”, cioè macchine che integrano nello stesso corpo pompa di calore e caldaia, gestiti da una centralina comune. E’ possibile però tenere la vecchia caldaia come sistema “di emergenza” (ma serve una dichiarazione asseverata di un tecnico) e sono ammessi altri sistemi di riscaldamento purché a fonti di tipo rinnovabile, come caminetti a legna, stufe a pellet, impianti solari termici.
  • La pompa di calore, anche se installata prima del 2104, deve essere dotata dei nuovi libretti di impianto come da DM 10/02/2014, comunque obbligatori per tutti. Trovi tutte le informazioni che ti servono in QUESTO ARTICOLO.
  • Siccome l’ambito di applicazione è il riscaldamento, per la sola produzione di acqua calda sanitaria è possibile mantenere la vecchia caldaia a gas o installarne una nuova.
  • Questa tariffa decorre dal 1 luglio 2014 al 31 dicembre 2016, è già stata prorogata ma sembra lo sarà ancora. In tutto il periodo considerato, L’Autorità attraverso i Distributori nel territorio (Enel, AIM, ecc.) effettuerà una campagna di monitoraggio dei consumi. Ecco perché chi vuole accedere a questa tariffa deve essere certo di avere un contatore telegestito.
  • La pompa di calore deve possedere determinati requisiti “minimi” di efficienza, come dall’allegato H del “decreto edifici” che puoi scaricare a fondo pagina, ma questo mi sembra ovvio.
  • Non ci sono limiti di potenza in prelievo; puoi cioè richiedere una potenza impegnata anche maggiore di 6 kW compatibilmente con i limiti della rete elettrica nella tua zona, e con il fatto che sopra i 6 kW la fornitura avverrà in 400 V (trifase).

Ti piace l’idea e hai i requisiti? Ecco come fare.

 
Se vuoi accedere alla tariffa D1 e sei in possesso dei requisiti, basta fare richiesta attraverso il tuo venditore di energia utilizzando la modulistica specifica, che ogni azienda deve mettere a disposizione a chi ne fa richiesta. Trovi i moduli di Enel Servizio Elettrico, a titolo di esempio, a fine articolo.

Occhio che non tutti i venditori di energia sono obbligati a proporre questa tariffa: in particolare quelli che operano nel mercato libero potrebbero anche non aderire, mentre sono obbligati tutti i venditori del mercato a maggior tutela. Quindi se hai un contratto con un venditore sul mercato libero, prima ti devi informare sulla effettiva disponibilità, altrimenti devi cambiare fornitore; a fine articolo troverai un link all’elenco sempre aggiornato dei venditori che hanno aderito.

Facciamo due conti.

 
Parliamo di tariffe e convenienza? Certamente! Lo schema tariffario lo trovi in questa tabella:

Tariffa D1
Che però immagino non ti dica un granché: ecco allora un esempio pratico.

Supponiamo che con la pompa di calore al posto della caldaia, la tua casa abbia un fabbisogno complessivo di 6500 kWh di energia elettrica all’anno, tutto compreso. Caldo, freddo, acqua sanitaria, luci, elettrodomestici e piano cottura ad induzione. Insomma, niente più gas.

Supponiamo che ti servano 6 kW di potenza impegnata; il conto è presto fatto:

Quota fissa: 72,384 / 6500 = 0,011 €/kWh
Quota potenza: 6 x 16,41 / 6500 = 0,01515 €/kWh
Quota energia: 0,1708 €/kWh (fascia F1 per comodità di calcolo)

Totale: 0,1969 €/kWh a cui bisogna aggiungere le accise e l’iva (10%) per un costo complessivo di circa 0,245 €/kWh.

Se consideri che con una normale tariffa D3 pagheresti il kWh più di 32 centesimi, significa godere di un risparmio del 25%, cioè circa 490 €/anno.

Ovviamente, nota a margine, ti faccio notare come il costo energetico totale per il fabbisogno di questa abitazione è  6500 x 0,245 = 1.592 € tutto compreso…se consideri che circa il 75% dei miei clienti, quando mi chiedono una consulenza energetica, pagano questa cifra solo di gas per il riscaldamento, puoi immaginare i margini di risparmio e di convenienza…

Ma conviene veramente a tutti?

 
Come ho già anticipato all’inizio di questo articolo, in realtà, no. I motivi sono i seguenti:

  1. Per aderire alla tariffa D1 devi sostituire la vecchia caldaia con una pompa di calore convertendo il tuo impianto di riscaldamento; siccome si tratta di una cosa delicata che oggi quasi tutti prendono molto alla leggera, è ALTAMENTE CONSIGLIATO fare sempre una valutazione specifica. E’ quello che faccio di solito per i miei clienti e che posso fare anche per te (LEGGI QUI), e serve a proteggerti da scelte azzardate o da possibili bidoni.
  2. Sotto una certa soglia di consumi, per via dei costi fissi più elevati, non c’è convenienza rispetto alle attuali tariffe “classiche”. In particolare per chi ha già oppure vuole installare una pompa di calore e ha un contatore unico con una potenza in prelievo di 3 kW (tariffa D2) la soglia di convenienza è di 4500 kWh/anno; Se la potenza impegnata è superiore ai 3 kW (tariffa D3) la soglia scende a 2700 kWh.

Se vuoi capire meglio, nel grafico seguente sono messe a confronto la tariffa D1, l’attuale D3 per contatori residenziali maggiori di 3 kW, e la BTA usi diversi per contatori dedicati o non residenziali.

tariffa D1

Osserva come il grafico della tariffa D3 sia una curva, rispetto invece a quello della tariffa D1 che è una linea retta: è il modo più evidente per farti vedere come le tariffe attuali siano progressivamente più care all’aumentare dei consumi.

Se non hai i requisiti per accedere alla tariffa D1, puoi sempre scaricare la guida rapida “LE 13 COSE CHE I VENDITORI DI ENERGIA NON VORREBBERO MAI FARTI SAPERE” che ho scritto apposta per te.

image

Si tratta di una guida che approfondisce gli aspetti più importanti del mercato dell’energia, ma non lo fa in modo accademico: è piuttosto un insieme di “strumenti” pratici, diciamo dei ferri del mestiere, che ti servono per imparare a leggere le tue bollette ma soprattutto per scegliere in completa autonomia il contratto di energia più conveniente per te.

Ecco un po’ di informazioni utili

 
Come sempre lo scopo dei miei articoli è filtrare i testi normativi che sono sempre complessi e articolati per darti le informazioni pratiche e utili. In questo ti voglio lasciare anche una serie di riferimenti in più per approfondire, perché penso che l’argomento sia interessante e costituisca una vera opportunità anche nell’ottica di una futura riqualificazione energetica della tua abitazione.

Qui puoi scaricare il testo della delibera AEEG 205/14/R/eel scritto in politichese;

Qui puoi scaricare una serie di domande frequenti ed approfondimenti;

Qui trovi gli altri grafici di confronto tra le tariffe;

Qui trovi l’allegato H del decreto 19/02/2007 che elenca i requisiti prestazionali minimi delle pompe di calore, obbligatori per l’accesso alle tariffe;

Qui trovi la modulistica di Enel Servizio Elettrico a titolo di esempio (ogni venditore avrà la propria);

Qui trovi il link all’elenco sempre aggiornato dei venditori di energia sul mercato libero che hanno aderito alla D1;

Qui puoi leggere la storia di un mio cliente che ha abbandonato il gas come fonte energetica per la sua abitazione. Utilizzando una pompa di calore per riscaldarsi d’inverno e raffrescarsi d’estate, è la persona ideale per accedere a questa tariffa.

Se questo articolo ti è piaciuto fammi sapere cosa ne pensi lasciando un commento.

A presto!

163 thoughts on “LA NUOVA TARIFFA AGEVOLATA D1 PER L’ENERGIA ELETTRICA”

  1. Ciao Loris circa un mese fa se ti ricordi, avevamo parlato del fatto che Enel maggior tutela servizio elettrico nazionale ( con la richiesta accolta) non mi applicava la tariffa D1 ed erano passati ben 8 mesi.Dopo varie telefonate al n.verde e una lettera di reclamo mi hanno risposto dicendo che c’era stato un disguido con Enel distribuzione( proprio una presa per il c…!!!) repplicando che sono un’ azienda seria… bla bla bla ect ect…ma alla fine a Marzo’17 me la sono ritrovata sulla bolletta dandomi un rimborso di circa 200 euro su tutto il periodo che ero stato senza tariffa D1. Quest’ultimo importo detratto poi dal conteggio finale che Enel mi ha fatto, da Agosto’16 fino a Marzo’17 di circa 450 euro .Ora io ti domando per chi ha una pompa di calore come me e tante altre persone secondo il tuo punto di vista conviene ancora rimanere con questa D1 o ripassare alla nuova TD che dal 2018 sara’ definitiva e uguale per tutti. Grazie della risposta Pietro

    1. La nuova TD.

      La D1 di fatto era un esperimento, la TD ne recepisce l’aspetto più importante, cioè l’abolizione degli scaglioni tariffari.

  2. Buongiorno, ho ottenuto la tariffa D1 con Enel Servizio di maggior tutela. Da 1 Luglio 2018 bisognera’ passare ad un operatore del mercato libero ma ad oggi non ce n’e’ uno che mi abbia dato informazioni sull’esistenza di una tariffa simile alla D1 (o TD nel prossimo futuro).
    Ha informazioni su come avverra’ il passaggio al mercato libero per tariffe come la D1?
    Cordiali saluti e grazie

    1. Salve Bruno, avverrà in modo automatico, nel senso che probabilmente la D1 scomparirà del tutto in quanto superata dalla TD. Nel mercato libero non si parlerà di D1 o TD, che sono sigle legate alla maggior tutela, ci saranno altri nomi; in ogni caso la TD modifica solo la parte legata agli oneri di rete nel loro complesso eliminando la tariffazione a scaglioni, parte che rimane uguale per tutti i clienti.

      Quindi dal 2019 (l’eliminazione del mercato a maggior tutela è stata prorogata di un anno) le tariffe residenziali avranno una struttura unica e uguale per tutti per ciò che riguarda gli oneri di rete e le tasse senza la progressività tipica dei meccanismi a scaglioni, mentre la parte variabile dipenderà dai singoli operatori del mercato libero, come già avviene adesso.

      A pesto!

      Loris

  3. Buonasera LORIS,
    Volevo porti una domanda:
    In casa ho come fonte di calore un condizionatore in una stanza ed una stufa pellet.. per usufruire della tariffa D1 dovrei cambiare anche il piano cottura a gas con uno ad induzione? Ho una caldaia che utilizzo solo per la produzione di acqua calda e per il piano cottura…
    Saluti

    1. No. Per la D1 é sufficiente che il riscaldamento primario sia di tipo elettrico oppure da fonti rinnovabili, come la stufa/caldaia a pellet.

      Cottura e acqua sanitaria sono esclusi dal computo.

      Tieni presente, come ho già detto e come scriverò in un articolo indipendente spero il prima possibile, che l’attuale tariffa TD che sostituisce da quest’anno le vecchie D2 e D3, è molto simile alla D1 (che era nata come una sperimentazione), perché anche nella struttura tariffaria della TD vengono aboliti gli scaglioni (non proprio completamente ma nella versione attuale quasi del tutto).

      Loris

  4. ciao Loris nel luglio 2016 Enel servizio elettrico per la maggior tutela mi scrive dicendomi che e’ stata accolta la richiesta per accedere alla tariffa sperimentale D1 ma ancora tuttora non e’ stata mai applicata. Ho chiamato il call center al num. 800900800 facendo una segnalazione con num. di protocollo senza pero’ ricevere fine ad adesso nessuna risposta. Cosa mi consigli di fare.Grazie Pietro

    1. Scusa la domanda che potrebbe apparire sciocca, ma sei proprio certo che non sia stata mai applicata?

      1. ciao Loris sulla bolletta so’ che dovrebbe comparire la dicitura tariffa D1 per pompe di calore io invece vedo scritto solo tariffa bioraria… e basta !

      2. Che tragedia!!!!, casa nuova, optiamo per energia rinnovabile, ci parlano di questa benedetta categoria D1. Istalliamo pompa di calore rotex, acqua calda sanitaria e tutto il sistema ad aria calda/fredda. Presentiamo pratiche per categoria D1
        Aumento notevole dei KWh. 10kw/h Presentato tutto al punto Enel il 28 ottobre 2016. Punto Enel tartassa con i solleciti, ultimo 29 dicembre.
        Tariffa non applicata ancora e bollette alle stelle. Difficile parlare con un responsabile. Cosa fare?

        1. Salve Max, la D1 non è strettamente necessaria in quanto sostituita dalla TD, l’attuale tariffa per gli utenti residenziali.
          Come per la D1, anche la TD elimina la progressività degli scaglioni, già da quest’anno (in realtà il passaggio sarà completo nel 2018, ma il grosso di fatto è già operativo).
          Detto questo, bisognerebbe capire un po’ meglio la questione delle “bollette alle stelle”..,

          1. Salve, Loris,
            Le bollette alle stelle, perché non hanno tenuto conto della D1
            quindi applicando solo la biografia, con un consumo superiore si può immaginare.
            Il problema grosso e che non esiste ufficio con persone competenti quindi é un dilemma contattare qualcuno.
            Mi sono dato un tempo limite, dopo di che faccio un esposto.

        2. Salve Loris,
          Non trovo da nessuna parte documentazioni alla tariffa DT.
          Dove posso trovare qualche cosa in merito?
          Grazie mille

          1. La tariffa TD non è una tariffa speciale, è quella che già oggi trovi “in automatico” nel mercato dell’energia; riguarda le modifiche alle componenti della bolletta che comprendono gli oneri di rete, la gestione dei contatori, dispacciamento ecc. ecc. che sono uguali per tutti.

            Qui trovi i prezzi del mercato a maggior tutela –> https://www.servizioelettriconazionale.it/it-IT/tariffe/uso-domestico

            A breve spero di scrivere un articolo chiarificatore, e con qualche spunto interessante.

  5. Buonasera,
    Ho appena acquistato una villetta a schiera di circa 180 metri quadrati.
    È stata installata una pompa di calore rolex ad un contatore a parte di 6 kWh.
    Qualcuno mi sa dire il perché di tutto ciò??
    Ricapitolando, io ho due contatori, uno per le utenze di casa e una sulla pompa di calore!!

    1. Pompa di calore rotex…Ho sbagliato a scrivere!!
      Ho anche un impianto fotovoltaico di 1kwh che agisce sulle utenze di casa e non sul contatore collegato alla pompa.

    2. Perché una volta si faceva cosi e spesso i costruttori/tecnici non sono aggiornati…come l’impianto da 1 kWp di fotovoltaico, largamente insufficiente per i consumi che probabilmente avrai.

      1. Buonasera,
        Quindi lei cosa mi consiglia di fare??..unificare il tutto su un unico contatore??
        L’ impianto è di un khw perché installato dal costruttore, lo amplierò almeno a 3 kWh!!

        1. La cosa più semplice sarebbe un contatore unico da 6 kW monofase in tariffa D1. Però ovviamente dipende dall’assorbimento della pompa di calore e di quello che avete in casa…

          1. Buongiorno Loris,
            L abitazione è stata classificata in classe A3, è dotata di cappotto termico,pannelli solari, tutti gli elettrodomestici installati sono in classe A+++ e ovviamente riscaldamento a pavimento.
            La pompa è una rotex a 11 kWh..e per il momento la potenza max impiegata segnata sul contatore è stata di 3.2 kWh!!
            Unificando tutto su un unico contatore posso utilizzare anche L energia prodotta dell’impianto fotovoltaico anche sulla pompa di calore che attualmente invece non è possibile fare in quanto funziona solo sulle utenze di casa!!!

    1. Si, anche se mi fiderei di più di un comunicato ufficiale o ancora meglio di una delibera dell’AEEGSI a riguardo…sapendo dove viviamo…

  6. Salve Loris,
    potrebbe gentilmente farmi capire come passare da 0,1969 €/kWh a 0,245 €/kWh aggiungendo accise e iva? A quanto ammontano le accise? Per l’iva è del 10% giusto?
    grazie

    1. accise 0,0227 euro/kWh, iva al 10%. In ogni caso devo aggiornare le tariffe, cambiano ogni trimestre (ovviamente in aumento).

      1. Si in effetti ho trovato anche io le accise a 0,0227e l’iva al 10 % se uso domestico residente, però quello che non capisco come possa aumentare con di accise e iva da 0.1969 a 0.245 €/kwh che è un 25% in più! Forse mi sfugge qualcosa?

      2. Buonasera SIg.Loris,
        lo scorso Febbraio ho installato un nuovo impianto di riscaldamento/condizionamento a pompa di calore e siccome non ho neppure l’impianto a gas (anche l’acqua è scaldata con l’energia elettrica), l’azienda installatrice mi ha suggerito di richiedere la tariffa agevolata D1. Premetto che il mio è un ufficio (sono ditta individuale) e i consumi non sono altissimi…prevedo di consumare 1200/1250 kWh all’anno…diciamo che escludendo i mesi di Luglio e Agosto dove il condizionatore era sempre acceso (con consumi di circa 160 kWh di media mensile), negli altri mesi i consumi si attestano intorno ai 70 kWh. Secondo Lei è conveniente per me passare alla tariffa D1?….tra l’altro non ho capito neppure che tipo di tariffa ho…intendo dire può darsi BT?….non ho trovato da nessuna parte D2 o D3 come ha menzionato Lei in alcuni dei Suoi post. Attualmente ho un contratto con tariffa mono oraria. Grazie per una Sua risposta.

        1. Al di là che per consumi così bassi probabilmente non conviene, c’è da dire che la D1 vale solo per contratti residenziali, non uso ufficio.

          1. Ah…….perfetto….al numero verde di Enel allora non lo sapevano perché oltre ad avere la mia anagrafica aperta (ditta individuale) sul loro computer mi hanno chiesto anche la conferma della partita iva prima di inviarmi il modulo da riempire via email. Ad ogni modo riesce a quantificarlo il consumo minimo oltre il quale conviene questo tipo di tariffa?

            1. Dipende dalla tariffa di partenza, non c’è una soglia univoca per tutti. Alla fine dell’articolo c’è un grafico con qualche indicazione che forse ti può essere utile.

              1. Ah mi scordavo di dirlo. io ho una potenza del contatore di 3 kwh. perché l’acqua calda la scaldo col gas, e anche i fornelli sono a gas.. mi conviene optare per questa tariffa?

          2. Buonasera a tutti. io ho acquistato una casa all’asta e non avevo il riscaldamento in casa. praticamente era riscaldamento centralizzato, condominiale il quale è stato staccato per morosità dei condomini, Quindi ho installato i climatizzatori con pompe di calore, come unica fonte di riscaldamento. le pompe sono di ultima generazione e classe A+++. come mi dovrei muovere per richiedere la tariffa agevolata D1. quali sono i passi da seguire ed a chi mi dovrei rivolgere. Grazie mille anticipatamente

            1. Se la tariffa è stata prorogata anche per il 2017, ma non ho riscontri effettivi, l’articolo lo spiega.

              Basta rivolgersi ad un fornitore del mercato libero o ad enel servizio elettrico nazionale che opera ancora per quest’anno nel mercato di maggior tutela (che l’anno prossimo scomparirà) e richiedere la fornitura con la tariffa D1.

              E’ possibile farlo anche via web.

  7. Salve, sto completando i lavori di ristrutturazione della mia abitazione. Ho abbandonato la mia vecchia caldaia a gas sostituendola con una pompa di calore Rotex aria-acqua che alimenta dei termoconvettori per il riscaldamento/raffrescamento, oltre a produrre acqua calda sanitaria. Non appena riceverò l’autorizzazione paesaggistica installerò anche un impianto fotovoltaico da 5 kwp. Ho richiesto l’aumento della taglia del mio contatore da 3kw a 6kw.
    Ho letto che la tariffa D1 potrebbe non essere conveniente nel caso di un autoconsumo rilevante (cosa che spero avvenga quando l’impianto sarà in funzione). Potrebbe darmi conferma di questa mia interpretazione? É effettivamente conveniente passare alla tariffa D1 anche nel caso di pompa di calore + fotovoltaico?
    Grazie anticipatamente, cordiali saluti.

  8. Ho letto con molto interesse questo articolo sulla tariffa D1 ma non ho ben capito nel mio caso quanto potrei risparmiare nel richiederla.
    Ho installato una caldaia Viesmann ibrida ultima generazione e pannelli fotovoltaici a marzo 2015 e ho un impianto di riscaldamento di emergenza, per cui potrei richiedere la tariffa D1. Vorrei però realmente capire se mi conviene considerando che:
    Ho 4,5 kw e consumo mediamente all’anno 5.200 kw. (attualmente sono in tariffa D3).
    Vorrei richiedere questa tariffa poiché nella bolletta energia pago € 39,00 di servizi di vendita + € 90,00 di servizi di rete + oneri e Iva. Ritengo veramente esagerato l’importo dei servizi di vendita in considerazione soprattutto del fatto che mi produco energia con il fotovoltaico.
    Potete aiutarmi e capire quanto pagherei l’anno di quota fissa in tariffa D1?
    Attendo Vs. riscontro e ringrazio.

    1. Salve Daniela, la D1 è preclusa per le caldaie ibride, a meno che la parte caldaia non si attivi solo nelle condizioni di emergenza “vera”, cioè con la PDC in blocco oppure con la temperatura esterna sotto le condizioni di progetto.

      In ogni caso serve certificato da tecnico abilitato.

      A presto.

      Loris

      1. Egr. Sig. Loris, volevo precisarLe che ho posto il quesito a AU acquirente Unito che in data 7 gennaio 2016 mi risponde… L’accesso alla sperimentazione non è consentito per i sistemi ibridi o combinati, fanno eccezione i casi in cui, oltre alla pompa di calore, in casa sia presente anche un generatore di calore alternativo utilizzabile solamente per esigenze di emergenza. In tali situazioni, alla richiesta di adesione è necessario allegare anche un’asseverazione predisposta da tecnico abilitato.
        La mia caldaia Viesmann corrisponde ai requisiti richiesti per accedere alle detrazioni fiscali, inoltre in casa ho 4 condizionatori a pompa di calore e una caldaia a gas da utilizzare per esigenze di emergenza.
        Volevo sapere se secondo Lei ci sono le condizioni per richiedere l’asseverazione da parte di un tecnico abilitato. E inoltre se ho realmente la convenienza economica a richiedere la tariffa D1 poichè attualmente come Le dicevo nella mia bolletta mensile i servizi di vendita sono di euro 39,00 e i servizi di rete euro 90,00.
        La ringrazio.

        1. Ho l’impressione (non la certezza visto che non so che modello è) che la caldaia ibrida Viessmann che ha acquistato non sia idonea alla D1, perché incorpora una caldaia a condensazione e una pompa di calore, che funzionano alternativamente o in combinazione in base alle condizioni climatiche esterne e altri fattori.

          La D1 può essere richiesta solo a condizione che il generatore principale sia una PDC (e non una macchina ibrida) e ci sia eventualmente una caldaia, normalmente spenta, che interviene solo in condizioni di “emergenza”.

          1. Egr. Sig. Loris,
            Come Le dicevo …… ho avuto conferma da AU che fanno eccezione le caldaie ibride nei casi in cui, in casa sia presente anche un generatore di calore alternativo e ed io ho una caldaia a gas (ora spenta di riserva) e 4 condizionatori a pompa di calore e una stufa a legna.
            La informo inoltre che il modello della mia caldaia ibrida è Viessmann vitocaldens 222-F.
            Volevo sapere da Lei se “conviene economicamente” richiedere la tariffa D1 rispetto alla D3 o magari conviene maggiormente passare da mercato libero a mercato tutelato, poiché mi sembra assurdo pagare attualmente in bolletta € 39,00 di servizi di vendita e € 90,00 di servizi di rete. Pertanto sto cercando di trovare una strada per poter risparmiare anche in considerazione del fatto che ho installato i pannelli fotovoltaici e la maggior parte dell’energia me la produco.
            Mi potrebbe aiutare in tal senso?
            La ringrazio e La saluto cordialmente

            1. Guardi Daniela, non è così. Non so se vi siete capiti male, ma le caldaie ibride come la vitocaldens NON rientrano nei casi in cui è possibile richiedere la D1, MAI e in nessuna situazione –> http://www.autorita.energia.it/it/schede/C/faq-pompecalore.htm guardi alla domanda “posso aderire alla sperimentazione se la mia abitazione è riscaldata da un sistema combinato composto da pompa di calore elettrica e caldaia?”

              Tra l’altro la caldaia di emergenza è assolutamente inutile nel suo caso, perché la vitocaldens come tutte le caldaie ibride, hanno al loro interno GIA’ una caldaia a condensazione, quindi a cosa serve un’altra caldaia?

              La caldaia di emergenza ha senso solo in presenza di una pompa di calore “pura”, che a basse temperature non è in grado di sopperire DA SOLA ai fabbisogni dell’abitazione. Solo in quel caso è possibile accedere alla tariffa D1.

              1. Egr. Sig. Loris,
                Io ho posto il quesito della mia situazione a AU per iscritto e ho ricevuto una comunicazione scritta se vuole gliela posso trasmettere.
                Comunque, proverò con un tecnico abilitato a richiedere la tariffa D1. Volevo sapere da Lei se mi conviene richiederla. Oppure se mi conviene passare a mercato tutelato.
                Se mi può dare questa informazione Le sarei grata poiché vorrei trovare una soluzione che sia la più economica possibile.
                La ringrazio.

                1. Certo, ma la mandi pure, sono curioso… loris@efficienzaerinnovabili.it

                  La convenienza della D1 dipende dai suoi consumi attuali, come scrivo nell’articolo, non è sempre automatico e non esiste una risposta unica per tutti.

                  Anche per quanto riguarda il mercato tutelato dipende, sul mercato libero si possono trovare ottime tariffe, ma bisogna sapere come fare e come muoversi. Le consiglio di scaricarsi l’e-book che pubblico sul sito, se vuole capire un po’ di più come funziona il mercato dell’energia e fare scelte consapevoli.

                  Loris

  9. Salve Loris,
    tra qualche giorno mi trasferisco nella mia nuova abitazione dove ho installato un sistema clivet con pdc (gaia L confort 41) ed impianto deumidificazione (elfo fresh), con impianto a pavimento caldo-freddo Giacomini. Ho un fotovoltaico di 6KW con meccanismo scambio sul posto. Tieni conto che ho utilizzato intonaco termico biocalce della Kerakoll e infissi a taglio termico con vetri selettivi. Secondo te mi conviene iniziare mantenendo la tariffa D3 (maggior tutela) oppure chiedere la D1?
    Grazie!

    1. Anche la D1 può essere chiesta nel mercato a maggior tutela…diciamo però che nel tuo caso dipende da quanto pensi di prelevare dalla rete al netto dell’autoconsumo dovuto al FV. Se hai un sistema di accumulo ben dimensionato, la D1 è inutile.

  10. Buongiorno,
    complimenti per l’articolo, ben scritto ed interessante.
    Ho richiesto l’applicazione della tariffa D1 all’ENEL servizio elettrico il 27 giugno 2015 via fax, e non sono mai riuscito ad avere una conferma da ENEL in merito all’applicazione della tariffa (infatti nelle bollette ho sempre applicata la D3 bioraria). ENEL sembra ignorare la richiesta in quanto a loro sconveniente. A chi mi posso rivolgere?

    Grazie,
    Stefano

    1. Non possono rifiutarsi, Stefano…non è discrezionale questa cosa. L’alternativa è qualche operatore sul mercato libero, il link della lista lo trovi in fondo all’articolo. Ti consiglio comunque di prestare attenzione…è un mare infestato da squali…

      1. Grazie, faro’ cosi’ e cambiero’ operatore. In questo caso, ho visto che la richiesta di passaggio a D1 era da fare entro il 31/12/2015. Ma essendo prorogata la tariffa al 31/12/2016 vuol dire che sono ancora in tempo per richiedere il passaggio giusto?

        Un’altra domanda: avendo ora installato una stufa a pellets per riscaldare l’accumulo in modo alternativo, non ho ancora bisogno di asseverazione del tecnico abilitato in quanto selezionero’ al quadro E5 “Si, stufa a pellet”, e come da checklist rilasciata dall’autorita’ (http://www.autorita.energia.it/allegati/docs/14/009-14diucall.pdf) “Qualora al punto 5 sia stata compiuta la scelta “Sì, per sola emergenza” o “Sì, altro”,
        deve essere presente e debitamente compilata un’asseverazione redatta secondo il fac-simile di cui all’Allegato 2.”, altrimenti no.

        Grazie!

  11. BUON GIORNO
    ABITO AL TERZO ED ULTIMO PIAMO DI UN EDIFICIO SUL QUALE HO REALIZZATO UN SOTTOTETTO ABITABILE ,IN QUESTO PERIODO STO TERMINANDO I LAVORI IDRAULICI ED IL MIO AMICO IDRAULICO MI HA CONSIGLIATO UN IMPIANTO A POMPE DI CALORE SE NN SBAGLIO DENOMINATO ” FANCOIL” SCUSATE SE HO SCRITTO MALE. IL PUNTO E’ QUESTO MOMENTANEAMENTE DOVREI UTILIZZARE LO STESSO CONTATORE DELL’APPARTAMENTO SOTTOSTANTE E SICURAMENTE 3 KW NON BASTERANNO VOLEVO CHIEDERE A VOI ESPERTI DEI CONSIGLI COME FARE.
    QUALCUNO MI HA DETTO CHE ACCANTO AL CONTATORE ESISTENTE VISTO L’IMPIANTO CHE ANDRO’ AD INSTALLARE SI POTREBBE ALLACCIARE UN CONTATORE SOLO PER IL CONSUMO DELL’IMPIANTO CON CONSUMI DIVERSI E’ VERO? E SE COSI FOSSE COME BISOGNA PROCEDERE PER L’INSTALLAZIONE?
    GRAZIE ANTICIPATAMENTE A TUTTI E BUONA GIORNATA…

  12. Buon giorno,
    ho presentato la domanda per avere la tariffa agevolata,passando dalla tariffa BTA4 multioraria a D1, ad agosto.Dopo due mesi non mi è stata ancora cambiata quindi ho contattato il servizio clienti il quale mi ha confermato che la domanda è stata accettata e che con la prossima bolletta avrei avuto la nuova tariffa.Ad oggi 12 gennaio 2016 non mi hanno ancora cambiato la tariffa!!!!!Non so cosa dire.Forse lo fanno di proposito visto che pago circa 1000/1500 euro di energia a bimestre per la mia abitazione.
    Cosa devo fare?

  13. Ciao, Loris.
    La tariffa è applicabile anche ai capannoni industriali? Ho 15 Kw impegnati e PCD per riscaldamento/Raffrescamento/Deumidificazione e acqua calda sanitaria. Il Capannone è in Classe B e la PDC è da 7700 Watt

  14. ciao,
    sarei interessato a provare la tariffa D1 però cercando tutta la documentazione relativa alla mia PDC ho notato che il libretto di impianto non é stato compilato tre anni fa in fase di installazione… come dovrei fare secondo te? grazie mille! Mauro

      1. Grazie.
        Ma questo comporta quindi una consulenza di un tecnico “ex-novo”, ovvero a pagamento oppure è una cosa che possono compilarmi i tecnici che mi avevano installato la PDC 3 anni fa..?
        Inoltre, mi chiedevo ma chi è che compila il libretto il tecnico che ha montato e installato l’impianto oppure quello della ditta che è venuto a fare la prima accensione…?

        Scusa il bombardamento di domande…
        Grazie mille
        Mauro

        1. Scusa Loris, ma cosa comporta la compilazione del nuovo libretto di impianto?
          Come ci si deve muovere?
          Grazie mille
          Mauro

          1. Beh, mi sembra che l’articolo sia abbastanza chiaro…in ogni caso lo deve compilare chi ti installa il nuovo impianto (in caso di nuova installazione o sostituzione) o chi ti esegue la manutenzione ordinaria.

            1. Si, ma il dubbio è relativo al fatto che l’impianto è stato installato 3 anni fa (senza aver compilato il libretto di impianto cartaceo) e da allora non è stata fatta nessuna manutenzione ordinaria, nè qualcuno mi ha spiegato che cosa c’è da fare e ogni quanto (in termini di manutenzione), per cui mi chiedevo:
              – chi mi dovrebbe compilare il nuovo libretto di impianto? Il tecnico che ha installato l’impianto o quelli della ditta della PDC che hanno fatto la prima accensione?
              – Devo pagare un qualunque tecnico abilitato per fare compilare il nuovo libretto di impianto?

              Grazie ancora
              Scusa, ma vorrei riuscire a fare la richiesta entro fine anno dato che non si sa ancora cosa succede nel 2016…

              Mauro

              1. Devi farti fare un intervento di manutenzione (in genere la ditta che ha fatto il primo avviamento fa anche le manutenzioni successive) che in automatico comporta la compilazione del libretto.

  15. Ciao vorrei sapere se avete notizie in merito al prollugamento della tariffa D1, in sostanza è una tariffa sperimentale valida fino al 31.12.2015.

    Al 1° gennaio cosa succederà ?

      1. Prolungata fino al 31 Dicembre 2016 e si vocifera anche per tutto il 2017 fino alla completa attuazione della nuova normativa sulla fatturazione non più progressiva. Finalmente qualcosa cambia in Italia.

        1. Allo stato attuale, però ancora non conviene, a mio avviso.
          Faccio riscaldamento con 4 condizionatori che hanno più di 15 anni che dovrei sostituire, dovrei richiedere e pagare annualmente per il Libretto di Impianto … , allo stato attuale scaldare e rinfrescare casa mi costa 750 euro l’anno. quanti anni dovrei impiegare per ammortizzare la spesa di cambio di 4 condizionatori (almeno 3500 euro di investimento tra acquisto e montaggio) e per la redazione e manutenzione del libretto (almeno 150 euro l’anno) ?
          Questa tariffa D1, almenio nel mio caso, non la vedo percorribile.

          1. Salve Marco, infatti non è detto che la D1 vada bene per tutti. Il target ideale sono le persone che sostituiscono le caldaie con PDC aria-acqua (non aria-aria) con consumi abbastanza elevati anche di energia elettrica. Infatti il vantaggio della D1 è che si spalma su tutti i consumi, non solo quelli legati alla climatizzazione.

            Invece la questione libretto è un falso problema, perché è obbligatorio comunque, e i 150 euro (comunque mi sembra una cifra esagerata) riguardano i controlli di manutenzione annuali obbligatori.

            A presto.

            Loris

            1. Loris, riguardo il libretto ho un serissimo dubbio.
              Ma a che serve la manutenzione? Installai le pompe di calore nel 1998, forse ai tempi scelsi il meglio sul mercato (Inverter di Daikin e MITSUBISHI ELECTRIC) in questi anni gli unici interventi sono stati legati alla pulizia dei filtri interni (ogni 2 settimana) ed alla spolverata con compressore del motore esterno (una volta l’anno). Interventi alla portata di tutti, lo faccio da solo, ed il compressore mi è costato quanto una sola spolverata.
              D’accordo sull’obbligatorietà per legge, ma non ne vedo assolutamente l’esigenza pratica se non quella di dar da mangiare a degli onesti lavoratori (togliendone poi ai miei figli).

  16. Buongiorno
    nel 2013 ho installato una pompa di calore daikin con inverter aria acqua potenza 6kw trifase con contatore dedicato tariffa BTA. Per i normali consumi domestici ho un secondo contatore tariffa D2 220v. Non riesco a capire quali parametri/conteggi devo valutare per capire se mi conviene il contatore unico con tariffa D1 o rimanere nella situazione attuale. Ringrazio per l’aiuto.
    Barbara

    1. Salve. Anche io mi trovo nella stessa situazione. Stessa macchina stessa potenza con contatore dedicato bta. Consumo annuo kw 5070 per il riscaldamento e kw 2850 per uso domestico. Non capisco cosa fare visti i costi per aumentare il kw per unificare i contatori elettrici ed utilizzare la tariffa D1. Grazie

      1. Rispondo sia a Barbara che a Daniele…..anche io avevo il vostro problema ma, a differenza di voi, avevo già il contatore dedicato alla pompa in d1….. dopo 3 telefonate al call center di ENEL mi sono deciso ad inoltrare la domanda di portare anche il secondo contatore in d1 e da quanto mi è stato detto è possibile perché entrambi siano collegati alla medesima abitazione che. quindi, soddisfa i requisiti richiesti.

  17. Buongiorno Loris,
    ho una piccola casa a 2 piani di circa 25mq l’uno. Il piano terra è riscaldato con una stufa a legna mentre il piano sopra è attualmente senza riscaldamento e pensavo appunto di riscarlarlo con una pompa di calore. Ho quindi 2 domande:
    – posso usufruire della tariffa D1 ed è prevista anche per il prossimo anno?
    – attualmente ho un consumo annuo sotto i 2.000 kWh annui dal tuo grafico mi conviene quindi tenermi la tariffa classica di maggior tutela?
    Grazie e buona giornata.

    1. Salve Valerio, allo stato attuale non ho notizie certe sulla proroga della tariffa D1 anche per gli anni successivi a questo. Se sceglierla o meno dipende dai consumi futuri, quando appunto riscalderai il piano primo con la PdC, non da quelli attuali.

      1. Certo richiedere la nuova tariffa D1 solo per 2 mesi non varrebbe la pena forse mi conviene aspettare e vedere se verrà prorogata per il prossimo anno.
        E’ una camera da letto, per cui prevedo di riscaldarla solo la notte da dopo cena fino alla mattina dopo perché poi vado a lavoro. Hai idea secondo te se con questo uso i consumi futuri supereranno la soglia dei 4.500 kw annui?
        Grazie per le informazioni.

        1. Se richiedi la D1 adesso ti rimane anche dopo, c’è una clausola di salvaguardia per chi ha fatto degli investimenti.

          Mi sembra difficile che i consumi possano raddoppiare, ma ovviamente non posso darti indicazioni precise.

  18. Ciao Loris. ..sto per andare a casa nuova ho fatto richiesta per contatore nuovo da 4,5 kw e ho un impianto fv da 4,5 kw più un solare termico per volano a riscaldamento….per il contatore ho fatto richiesta a enel energia ma non so con quale tariffa iniziare….premetto che con il fv sarò in autoconsumo….tu che mi consigli ?

  19. buon giorno,
    sto terminando la ristrutturazione di una casa nel centro storico della mia città (circa 80 mq) e visto che il mio paese non è raggiunto dalla rete del metano ho pensato bene di far installare il riscaldamento a pavimento alimentato da una pompa di calore (Rotex) che riscalda anche l’acqua sanitaria tramite un accumulo da 500 litri e come nell’esempio sopra cucina con piano ad induzione. ai tempi le utenze erano tutte intestate a mio nonno che ha pensato bene di passare ad enel energia… ho provveduto alla voltura spiegando che successivamente avrei richiesto un innalzamento della potenza a 6kw e successivamente l’adesione alla tariffa d1. mi hanno fatto notare che loro non applicano la d1 ma bensi una tariffa chiamata EFFICIENZA LUCE che applica due canoni da 7.5€/mese+iva e 4€/mese+iva e costo dell’energia a 0.235€/kwh+iva…. potrebbe essere abbastanza conveniente o per lo meno in linea con quella proposta da enel servizio elettrico?? in più il mio pensiero piu grande è il fatto che garantiscano la tariffa solo x 12 mesi mentre la D1 dovrebbe essere garantita x 10 anni. come mi consigli di agire?
    grazie mille per la disponibilità

    1. Salve Luca, benvenuto nel mercato libero!

      Occhio che i fissi e in genere gli oneri di rete devono essere uguali per tutti e quindi sono gli stessi della D1 “vera”, mentre la quota energia può cambiare come mercato libero impone, quindi la convenienza te la devi calcolare confrontando questi valori.
      A questo proposito ho aggiornato la tabella nell’articolo, anche se è cambiato molto poco.
      Per quanto riguarda clausola di salvaguardia, o Enel Energia te lo scrive da qualche parte oppure ti consiglio di passare a Enel Servizio Elettrico.

      Saluti

      Loris

  20. Spett.le Sig. Loris
    ci siamo sentiti un’anno fa in merito alla nuova tariffa D1 alla quale,a marzo di quest’anno , ho aderito fornendo tutta la documentazione del caso..
    Ora, c’è la signorina dell’ENI che continua a tampinarmi dicendomi che la loro proposta è migliore rispetto alla D1….comincio a non capirci più niente un’altra volta..
    La mia domanda è: ” Lei sà se ENI ha effettivamente una tariffa piu conveninte della D1?? voglio ricordare che ho un consumo medio annuo di circa 12-14000 kwh
    mi è stato mandato un contratto fac simile, come posso inoltrarlo in modo che possa essere visionato??
    grazie ancora Sig. Loris
    è stato molto esauriente allora spero che mi aiuti anche questa volta.

    1. Salve Ivan, posto che ENI opera sul mercato libero e che il mercato libero è terreno di conquista, bisogna confrontare le proposte con i numeri, sia per la quota energia, sia per gli oneri di sistema, così come spiego nell’e-book che è scaricabile dal blog.
      Prova a farti spiegare bene dalla simpatica signorina la loro proposta confrontandola con i costi della D1 voce x voce, e senti cosa ti dice.
      Se lei non è in grado di spiegartelo, lascia perdere.
      Per il contratto sono spiacente ma è un servizio che non faccio (non sono un broker) e se anche lo facessi non sarebbe gratis…e quindi non ti converrebbe.
      Comunque se vuoi comunicare con me in privato, puoi sempre scrivermi all’indirizzo che trovi nel blog.

      Loris

  21. buonasera Ivan,vorrei sapere se e’ gia capitato quanto mi sta succedendo;approfittando della ristrutturazione della mia casa ho installato impianto di riscaldamento e refrigerazione a terra alimentandoli con una pompa di calore.Una volta acquisita tutta la documentazione ho fatto domanda a aceaenergia mercato a maggior tutela della tariffa D1 tramite raccomandata il 18/5,acea ha ricevuto il tutto il 21/5/2015.Dopo tale data ho aspettato una decina di giorni e poi ho cominciato a telefonare al numero verde dii Acea per sapere se avevo allegato tutti i documenti,se avevano letto la pratica insomma sapere come andavano le cose,pero per mia sorpresa nessuno degli operatori sapeva nulla,ho telefonato al numero verde dell’autorita dell’energia e mi hanno consigliato di aspettare il primo luglio e poi far partire la lettera di protesta e poi se ancora non rispondono dopo quaranta giorni far partire azione legale ho tramite loro o con chi voglio.
    La mia domanda e’ vi e’ mai capitato tutto questo o qualcuno ha gia affrontato e risolto tali peripezie?

    1. Salve Corrado, in effetti sono al corrente di “peripezie” simili anch’io. Alcuni miei clienti hanno dovuto sudare sette camicie per avere la tariffa, rimandando la pratica varie volte al destinatario di turno perché “incompleta” (il virgolettato non è lì a caso).

      Comunque mi risulta che alla fine abbiano risolto tutti, basta essere un pò insistenti…;-)

      Loris

      1. Buongiorno.
        con la presente comunichiamo di aver applicato sulla Sua fornitura la tariffa in oggetto con decorrenza: 01/07/2015.
        Distinti saluti

        Acea Energia
        Servizio Maggior Tutela
        Custome Care

        Grazie sig.Ivan , come puo vedere finalmente c’l’ho fatta

        grazie

  22. ciao Loris grazie della risposta , quindi mi consigli di aspettare almeno un anno per decidere cosa mi conviene fare ma un sistema di accumulo per un ftv di 3kwp o piu’ ha bisogno di richieste, permessi e poi i costi di questo sistema e’ alto ! hanno una loro durata? di quanto?

      1. ciao Loris supponiamo che io domani abbia intenzione di mettere un accumulo per i miei 3kwp ( ho il V conto e incentivi ), il sistema migliore qual’e’ sarebbe? Voi come societa’ eseguite lavori anche fuori regione? Nel mio caso debbo sostituire l’inverter o no? Poi dovrei valutare pure l’eventualita’ di un potenziamento dell’impianto arrivare a non so’ 4,5kwp.Quando mi avranno montato la pompa di calore clivet quest’inverno vedro’ i relativi consumi ma la mia intenzione appunto sarebbe il ragionamento che ho fatto prima!

        1. Come in tutte le cose, Pietro, non esiste un sistema migliore di un altro in senso assoluto, esiste un mercato che mette a disposizione tecnologie diverse nel controllo delle batterie (anche senza sostituire l’inverter), e tipi diversi di batterie. Dipende dal tuo budget di spesa, dipende dagli spazi che hai a disposizione, dipende da fattori che in genere richiedono un approccio personale oltre che tecnico, e da una valutazione “globale” delle tue necessità.

          Il consiglio che ti posso dare è che se hai un impianto sottodimensionato, cioè il tuo fabbisogno supera l’energia che il tuo impianto fotovoltaico produce su base annua, prima di inserire un sistema di accumulo ti conviene ampliare l’impianto.

          Prima acquisti un generatore che ti permetta di raggiungere il più possibile l’autonomia energetica almeno a livello “contabile” (la tua casa ha bisogno di 5000 kWh all’anno di energia per soddisfare le tue necessità, e il tuo impianto FV produce proprio i 5000 kWh all’anno che ti servono), poi con l’accumulo lo rendi “reale”, o quantomeno ci vai vicino…

          Loris

  23. salve ho installato una clivet gaia l confort da 12kwt per una abitazione 110mq con terminale ventilconvettori con solare termico vorrei aderire alla tariffa d1 in questo caso mi conviene mettere un doppio contatore bta o confluire i consumi su l’unico contatore presente 3kw ovviamente aumentando la potenza!

    1. Salve Pietro, intanto complimenti, mi sembra un bel mix di soluzioni. Con l’impianto FV + accumulo prima di valutare la D1 mi farei due conti sui consumi attesi. E probabilmente ti converrà avere comunque un solo contatore, riducendo le spese fisse.

      Saluti

      Loris

  24. Ho una altherma Daikin da 8.4kw con 5kw fotovoltaico e pannello sanitario con consumi di 5500 annui non so se conviene dedicare la d1 solo alla pdc o a tutti i consumi chi mi consiglia grazie

    1. Posto che per fare un confronto bisogna partire dalla situazione attuale, il senso della D1 è proprio quello di estenderla a tutti i consumi. Se posso pagare l’energia 24 eurocent/kWh anziché 30…

  25. salve, devo ristrutturare il primo piano della mia abitazione di 100mq, e sono attratto dalla pdc che utilizzerei come riscladamneto con fancoli a bassa temperatura. la pdc mi costerebbe c.ca 4000 eur per 12 kw di cui ho bisogno. La domanda è : il consumo annuo è di 2700 kw e sono in bioraria copn enel mercato libero pagando solo 0,5 centesimi in serale-festivi e 0,16 il rimanente. Secondo lei con questi consumi e costi così bassi mi conviene mettere la pdc? ma soprattutto posso mantenere la mia tariffa attuale per i consumi di casa e la d1 eventualm solo per la pdc? la ringrazio

    1. Salve Ivan, premesso che non mi sono chiari i costi della tua fornitura, tieni presente che se riscaldi la casa con la PDC i tuoi consumi elettrici aumenteranno (a scapito di quelli del gas, ovviamente), il che potrebbe rendere un po’ più conveniente la D1 rispetto a scelte diverse. Considera anche che tariffe elettriche troppo sbilanciate nelle fasce orarie non sono una scelta saggia per chi vuole climatizzare i propri ambienti, a meno che tu non voglia riscaldarti solo alla sera…

    2. Dimenticavo: no, ha poco senso in questo caso avere due contatori, la D1 è interessante proprio perché estende la tariffa (in genere + conveniente) a tutti i consumi di casa.
      Infine la scelta dipende anche da altri fattori, non è solo un fatto economico. La macchina fa anche raffrescamento con gli stessi terminali? Puoi riciclare la caldaia esistente o la devi sostituire per forza? Hai o vuoi installare un impianto fotovoltaico? Per te è importante eliminare completamente il gas?

  26. Loris buongiorno. Grazie per l’articolo veramente ben fatto.
    Vorrei aderire alla nuova tariffa D1 ma non mi è chiaro quali tabelle debba consultare per capire se le due pompe di calore inverter installate a casa mia rispondano o meno ai requisiti di efficienza energetica richiesti. Ho installato un pompa di calore nel 2013 e l’altra pochi giorni fa.
    In sintesi la mia domanda e questa:
    Devo considerare i valori (EER e COP) riportati sull’allegato H del decreto 19/02/2007 o far riferimento a tabelle più aggiornate?
    Grazie.
    Luca

    1. Salve Luca, l’allegato H va bene, perché è espressamente indicato nella norma. Consiglio: richiedi al costruttore una specifica dichiarazione, i requisiti infatti sono gli stessi richiesti per accedere alle detrazioni fiscali del 65%.

      1. Grazie Loris.
        Chi mi ha installato le due pompe di calore mi ha presentato la dichiarazione del produttore, dove si elencavano i modelli del loro catalogo che rientravano nei parametri richiesti per poter accedere alla detrazione per le spese di riqualificazione energetica.
        Il modello che ho appena installato è stato scelto fra quelli inseriti nella lista, ma la pompa di calore che ho installato nel 2013 non è presente in quest’ultimo elenco pur rientrando nei valori richiesti nell’allegato H. In questo caso che faccio?
        Grazie ancora
        Luca

  27. Salve, dal 1999 utilizzo solo riscaldamento a pompa di calore si Roma. Ho due contatori da 3 KW, uno ad uso domestico ed uno ad uso vario dedicato ai condizionatori, tutti e due sono con condizioni di maggior tutela.
    Dal 1999 ad oggi come unici interventi sull’impianto ho avuto la sostizuine di un condizionatore (per orttura della scheda logica) e l’aggiunta di un nuovo condizionatore. In totale ne ho 4.
    Vorrei aderire alla sperimentazione della tariffa D1, ma sicuramente non ho il libretto di impianto; non ho un installatore di fiducia (ho sempre fatto tutto da me) o un manutentore; due delle quattro macchine sono del 1999; non ho alcuna documentazione relativa all’impianto se non i libretti di istruzione.
    Mi viene il dubbio se posso aderire

    1. Salve, per quanto riguarda la D1, quasi certamente le due macchine del ’99 non possiedono i requisiti di efficienza, quindi già questo crea un ostacolo.
      Per quanto riguarda il libretto di impianto, invece, tieni presente che al di là della tariffa agevolata è obbligatorio possederlo come da DPR 74/2013, regolarmente censito al catasto regionale…dai pure un’occhiata all’articolo se vuoi farti un’idea.

      A presto!

      Loris

  28. Buongiorno a tutti,
    a luglio ho chiesto l’attivazione della tariffa D1 con esito positivo.
    Dopo le prime bollette di “assestamento” con conguagli e rimborsi vari, siamo arrivati al bimestre importante dicembre – gennaio.
    Qui sotto i risultati:
    dic-gen 2013-2014 = 782.98€ di bolletta, consumo 3538 kWh (tariffa BTA4 potenza 10kW)
    dic-gen 2014-2015 = 952.97€ di bolletta, consumo 4208 kWh (tariffa D1 potenza 10kW)

    chiedo un commento
    Grazie

    1. Interessante…facendo “i conti della serva”, adesso paghi circa 0,22 €/kWh e fin qua ci siamo…però li pagavi anche prima, è questo che torna meno. Prova a fare un calcolo su base annua della tua spesa, prendendo tutte le bollette 2013.

      1. Ciao Loris
        nella mia abitazione ho un contatore 6 kw con enel servizio elettrico e ne ho effettivamente bisogno dati i consumi. Per risparmiare pensi sia possibile installare due contatori (uno residenziale e uno uso diversi)?
        grazie Francesco

        1. Ciao Francesco. Sinceramente, no. Due contatori = due spese fisse. E non sono nemmeno sicuro che tu possa farlo…

          Se vuoi risparmiare individua un fornitore che ti venda energia a buon prezzo, e ti posso dare qualche suggerimento QUI, oppure devi riqualificare la tua casa con un impianto fotovoltaico o con altri interventi.

          A presto!

          Loris

  29. buongiorno
    il mio problema è che dove abito non ti forniscono più di 3 kw , almeno finchè non faranno la nuova cabina , pertanto sono già escluso , per il momento , dalla pdc.
    oppure mi puoi consigliare un’alternativa.
    graqzie gennaro

    1. Ciao Gennaro, per consigliarti qualcosa dovrei prima capire quali sono le tue esigenze…se vuoi puoi scrivermi in privato (vai pure QUI), anche se, non potendo approfondire di persona ti posso dare solo suggerimenti di carattere generale.

      A presto!

      Loris

  30. Buongiorno io possiedo un contatore usi diversi per poma di calore in 380volt 10kw con un consumo annuo di kwh circa 15000 inoltre possiedo un contatore uso domestico 3kw con un consumo annuo di 4000 kwh. Ho tutte le carte in regola per passare alla tariffa sperimentale D1 ma vorrei avere la certezza che avrò un risparmio rispetto al contatore usi diversi.
    Vi ringrazio per l’attenzione e per l’eventuale risposta.

    1. Salve Lino, se ha letto con attenzione il mio articolo direi che ci sono pochi dubbi…se invece ha bisogno di un’esperienza diretta che confermi la delibera, in questo momento personalmente non ce l’ho ancora, perché tutte le persone che conosco in una situazione simile alla sua, o sono in procinto di fare il cambio, o lo hanno fatto da poco.

      Saluti

  31. Ciao Loris. Volevo chiedere un consiglio. nella mia abitazione ho installato 2 contatori. Il primo Enel servizio elettrico residente e il secondo Enel Energia Bta che utilizzo esclusivamente per il riscaldamento con pompa di calore. Vorrei mettere la tariffa D1 ma è un calvario. OEnel enegià chiede un contratto residenziale ma già lo possiedo quindi non è fattibile mentre Enel distribuzione dice di attivarlo sulla loro fornitura ma non è installata la pompa di calore. Pensavo: se chiedo l’aumento di potenza a 6kw e poi chiedere la D1 È effettivamente una mossa corretta per risparmiare davvero? Visto che ha un costo l’aumento di potenza? Riuscirò ad ammortizzare i costi. Grazie cordiali saluti

    1. La mia impressione é che Enel (sia sul mercato libero che in quello tutelato) faccia ostruzionismo serrato (ho esperienze in tal senso per richieste molto più semplici) non perdendo mai occasione di ricordarci in quale paese viviamo.

      E faccio sempre fatica a capire se sono solo degli poveracci incompetenti oppure se lo fanno apposta…

      L’alternativa, che io ti consiglio se puoi, é unificare i due contatori in uno unico di potenza adeguata, e passare alla D1 su quello.

      Sulla convenienza, anche in relazione ad eventuali “balzelli” che dovrai sostenere, non posso darti un giudizio, bisogna capire quanto paghi ora e quanto consumi…

      Ciao

      Loris

  32. Loris, potresti chiarirmi alcune cose?
    Per le PDC l’installatore mi chiede di passare a 10kw (sono già a 6kw)
    Ho chiesto ad Enel (numero verde) varie cose e mi ha risposto:
    1. per i 10 kw devi passare a trifase
    2. il costo dipende dal preventivo del tecnico che farà il sopralluogo
    3. non potrai applicare la D1 sui 10 kw

    Ho qualche dubbio sulle risposte ricevute e quindi ti chiedo:
    1. i 10 kw monofase non esistono?
    2.- quale potrebbe essere indicativamente il costodi aumento potenza da 3 a 6 kw?
    3. è vero che sui 10 kw non si può applicare la D1? Esiste un riferimento normativo?

    Grazie ed un saluto,

    Antonino

    1. Ciao Antonino, rispondo alle tue rapidamente:

      1) No. Che io sappia dopo i 6 kW Enel richiede la connessione alla propria rete in trifase.
      2) Si. Il costo dipende da vari fattori, non posso quantificartelo nemmeno per sbaglio. Come ti hanno detto, devi richiedere un preventivo ufficiale.
      3) Non mi risulta ci siano limiti di potenza impegnata. Il riferimento normativo è la delibera AEEG 205/14/R/eel che trovi linkata alla fine dell’articolo.

      Grazie a te!

  33. Salve Enel non sa chiarirmi un dubbio:
    Attualmente ho un contatore di 3 kW, sto montando delle pompe di calore che sostituiranno il vecchio impianto ed avrei necessità di 6 kW. Debbo quindi adeguare la potenza del contatore da 3 a 6 kW prima di passare alla tariffa D1, oppure passando alla tariffa D1, come scrivi tu “non ci sono limiti di potenza in prelievo” per cui non devo fare nulla?
    In sostanza prevedo di avere dei picchi di prelievo di 4,5 kW che oggi provocano l’interruzione di potenza, passando alla D1 non succederà più?
    Grazie

    1. Il fatto che non ci siano limiti in prelievo significa che puoi chiedere la D1 anche se hai bisogno di 10 kW…ma li devi richiedere tu, naturalmente!

      Come fa Enel a sapere di cosa hai bisogno…se non glielo dici?

      Un conto é chiedere una disponibilità di potenza per le tue esigenze, un altro é averla con una specifica tariffa, in questo caso appunto la D1.

      Loris

  34. In riferimento al modulo predisposto da enelenergia si legge se sussiste in capo al richiedente il beneficio di contributi in conto energia termica di cui al D.m. 28 12 2012 . Si può intendere il fotovoltaico visto che il mio impianto usufrisce anche di tale “supporto” o cosa si intende ?
    Inoltre l’allegato H decreto edifici che loro richiamano nel modulo ,intendono proprio la certificazione energetica dell’edificio con la classe di riferimento ?
    Ringrazio anticipatamente e porgo cordiali saluti
    Complimenti ..
    Roberto

    1. Il fotovoltaico e il conto energia “termico” sono due cose completamente diverse. Sicuramente il tuo impianto fotovoltaico accede agli incentivi del conto energia se risale al 2011, ma è un altra cosa. Il conto energia “termico” riguarda invece altri interventi di riqualificazione energetica, come ad esempio impianti solari termici, caldaie, pompe di calore e generatori a biomassa.

      L’allegato H, invece, che ti invito a scaricare dal link nell’articolo, è semplicemente una tabella che indica le prestazioni di efficienza minime che devono essere garantite dalle pompe di calore. Ne ho parlato proprio un paio di commenti fa.

      A presto, e grazie per il tuo feedback!

  35. Possiedo una pompa di calore come unica fonte di riscaldamento dal 2011 , impianto fotovoltaico da 8,8 kw, impianto solare termico e un consumo annuo di circa 9.000 kw .
    Il contratto con enel energia ė di 10,5 kw in bassa tensione . Posso usufruire del contratto d1 ? Cosa cambia dal punto di vista tecnico sugli impianti ? Quale la spesa presunta post adeguamento ?

    1. Salve Roberto, direi che puoi usufruire della D1, ovviamente nei limiti di quello che prevede il testo della delibera. Tecnicamente non cambia nulla, a meno che tu non abbia due contatori (uno dedicato alla PdC) e vuoi unificare il punto di prelievo.

      La spesa presunta post adeguamento la puoi stimare all’incirca come ho scritto nell’articolo: fisso 71,42 + quota potenza 10 x 15,81 + 0,1726 x 9000 = 1783 euro/anno + accise e iva.

  36. Salve, ho montato a maggio 2013 una pdc e un impianto fotovoltaico nella mia abitazione, il consumo si aggira sui 14000kw annui. Volendo aderire alla tariffa D1 le chiedo se posso fare io la domanda oppure se occorrono delle dichiarazioni di un tecnico. Per la spesa della pdc circa 15000€ ho usufruito della detrazione 55%, per mancanza di capienza, avendo effettuato un grosso restauro dell’abitazione. Grazie Maura

    1. Salve Maura, l’adesione alla tariffa è normalmente a carico del cliente. Un’eventuale asseverazione di un tecnico serve solo nel caso in cui occorra certificare il rispetto dei requisiti come all’allegato H del decreto 19/02/2007 (vedi post precedente), oppure se oltre alla PdC è presente una caldaia a gpl o metano che interviene in caso di emergenza, che è anche il caso “più complicato”.

      Occhio che serve anche la presenza del nuovo libretto di impianto.

      Loris

  37. Buongiorno Loris,
    sto predisponendo la documentazione per poter aderire alla sperimentazione tariffaria (tariffa D1) per chi possiede una pompa di calore come unico sistema di riscaldamento per la propria abitazione.
    Vorrei sapere cosa si intende per: “certificazione del produttore della pompa di calore”. Sarebbe la dichiarazione di conformità?
    grazie

    1. Ciao Arthur,

      no, è la certificazione che la macchina rispetta i requisiti minimi di efficienza come all’allegato H del decreto 19/02/2007. Questo decreto (lo puoi scaricare in uno dei link dell’articolo) contiene una tabella che da i valori di COP e EER cioè i “rendimenti” minimi richiesti. Ogni produttore dovrebbe averlo, perché sono gli stessi requisiti che servono per accedere alle detrazioni fiscali del 65%.

      1. Ciao Loris,
        ti ringrazio per la tua celerità nel rispondere!
        Purtroppo ho telefonato al produttore della pompa di calore per richiedere questa certificazione, ma la risposta è stata negativa… non ce l’hanno! come devo risolvere il problema?
        di seguito ti specifico la macchina:
        Pompa di calore aria/acqua
        marca: EMMETI
        modello: MIRAI SMI ER1011DC
        potenza termica nominale: 10 kW
        COP: 4,35
        risponde ai requisiti minimi di efficienza richiesti dall’allegato H del decreto 19/02/2007?
        grazie

        1. Messa così la pompa anche risponderebbe ai requisiti…il problema é che a te serve un documento “ufficiale”:

          o un’asseverazione di un tecnico abilitato
          o una dichiarazione sottoscritta dal direttore dei lavori
          o una relazione attestante la rispondenza alle prescrizioni per il contenimento del consumo di energia degli edifici e relativi impianti termici,
          o infine la certificazione del produttore.

          Mi sembra comunque strano che EMMETI non ce l’abbia.

  38. si tutto bello e attraente questa D1 per noi che abbiamo un PdC… ma qui nessuno dice che la maggior parte di noi ha pure sul tetto un fotovoltaico che abbassa notevolmente i consumi al contatore… e quindi la cosa si complica un pò…
    concordi?
    io sono entrato in casa questa settimana e quindi non ho i consumi ne storici… mi conviene aspettare credo…
    complimenti per l’articolo molto chiaro e semplice.

    1. Concordo, Alfredo. Se non si supera una determinata soglia di consumo, la D1 perde appeal, lo puoi vedere anche dai grafici nel documento dell’AEEG. Se la casa é ben coibentata e richiede un fabbisogno energetico modesto, con un impianto fotovoltaico sul tetto occorre fare attenzione.

      Credo anch’io che ti convenga “prendere confidenza” con il tuo nuovo impianto, tanto con la D1 ne avremo fino a tutto il 2015.

      Grazie per il tuo feedback!

  39. BBuonasera e grazie anticipatamente, vivo in una casa con una pompa di calore della Argo x il riscaldamento a pavimento e i 2 split, ho un unico contatore da 6kw con tariffa suppongo d3, ho anche un impianto FV da 6kw (ma mi pare che non costiuisca un problema). Ho chiesto al costruttore il libretto dell’impianto o della pompa di calore perché volevo aderire alla D1 e mi ha detto che ha sentito la Argo la quale lo renderà a disposizione il 15 ottobre. Volevo sapere alcune cose:
    1. È possibile che questi libretti non esistevano e la Argo si sia adoperata a farli solo adesso perché è nata la D1?
    2. Avere il libretto dll’impianto o della PDC (non ho capito se sono la stessa cosa e se servono entrambi o meno) ha un costo per me (che prezzi girano) oppure il costruttore era tenuto a fornirmi tale documentazione quando ho acquistato casa?
    3. La PDC e gli split hanno l’obbligo della manutenzione? Con quale cadenza? Quanto potrebbe costare x avere un’idea?
    4. L’acqua sanitria vine riscldata da una caldaia istantanea Rinnai, quest’ultima è soggetta a manutenzione? Mi avevano detto di no.
    Vi ringrazio per le risposte e scusate x le troppe domande
    Grazie mille.
    Leonardo

    1. ciao Leo, provo a dare una risposta alle tue domande:

      1) la legge che riscrive le modalità di manutenzione degli impianti di climatizzazione è del febbraio 2014, e contiene anche le indicazioni su come redigere il nuovo libretto di impianto. Doveva entrare in vigore per tutti dal 1° giugno, ma come spesso accade nel nostro paese tale obbligatorietà è stata prorogata al 15 ottobre. Come ho già scritto in qualche commento precedente, i nuovi libretti di impianto sono obbligatori per tutti, indipendentemente dall’adesione o meno della D1. La compilazione del libretto, inoltre, non dipende strettamente da Argo, perché il modello è standard; quindi il tuo installatore o il tuo manutentore deve essere tenuto alla compilartelo su tua richiesta.
      2) Avrà quasi certamente un prezzo; probabilmente tu avrai la documentazione di collaudo dell’impianto che il costruttore/idraulico ti dovrebbe aver lasciato, ma su modelli vecchi, non compatibili con la legge che regola i nuovi libretti di impianto, e con quanto richiede nello specifico la D1.
      3) Certo. Cadenza e operazioni sono a discrezione del manutentore a cui ti affiderai.
      4) Credo proprio di si; la novità principale delle nuovo norme consiste proprio nel considerare l’impianto di climatizzazione della propria casa nel suo complesso.

      Ciao!

  40. Buongiorno, chiamando enel energia e chiudendo informazioni mi viene spiegato che devo passare da enel mercato monopolizzato a mercato libero può essere?
    La ringrazio distinti saluti

    1. Ciao Daniel,
      dunque Enel Energia e’ la divisione di Enel che già opera nel mercato libero. Enel servizio elettrico, invece, opera nel mercato a maggior tutela, dove il costo dell’energia è imposto dall’Autorità. Detto questo, entrambi sono abilitati a farti accedere alla tariffa D1, come puoi vedere a questo link http://www.autorita.energia.it/ModuliDinamiciPortale/elencooperatori/elencoOperPompeCalore

      Quindi dovresti essere a posto in ogni caso, senza alcun passaggio obbligatorio se non lo desideri.

      Spero di aver risposto alla tua domanda.

  41. Salve Loris,
    complimenti per l’articolo.
    A casa mia siamo dotati di pompa di calore e di pannelli solari termici per la produzione di acqua calda sanitaria e per il riscaldamento, pertanto abbiamo diritto di accedere alla tariffa D1.
    Appena ho tentato di capire come fare (il fornitore è Enel servizio elettrico) ho scoperto che sono obbligato ad avere il libretto d’impianto. Ho quindi contattato l’installatore della pompa di calore per redigere il libretto, ma dice che la nostra regione (Veneto) non ha ancora istituito il catasto degli impianti, pertanto il libretto risulterebbe incompleto senza l’indicazione del codice che lo stesso catasto deve fornirci. Le risulta vero? Come possiamo fare in questo caso per accedere alla tariffa?
    Grazie.

    1. Buona sera Enrico, il fatto che non ci sia ancora il numero di catasto non significa che possiamo fare a meno di fare i libretti; inoltre il libretto dell’impianto è solo una parte della documentazione obbligatoria. Noi le pratiche per la richiesta della tariffa D1 già le seguiamo e per il numero di catasto, quando sarà disponibile sarà nostra cura informare il responsabile dell’impianto (il proprietario dell’abitazione o l’occupante).
      a disposizione per approfondimenti.

    2. Salve Enrico, no, non mi risulta. La procedura che conosco io prevede la compilazione del libretto e degli allegati connessi a chi come voi ha pannelli solari termici o integrazione con generatori a biomassa, niente di più. Prova a sentire qualche altro installatore, se sei in zona Veneto contattami in pvt, ti posso girare una ditta con cui collaboro e che si occupa di manutenzioni.

  42. Buongiorno,
    nel caso in cui volessi installare una pompa di calore per il riscaldamento e una pompa di calore per la produzione di acqua calda sanitaria, posso fare due richieste per avere due tariffe D1, o posso usufruirne solo per la pompa di calore dedicata al riscaldamento?

    Grazie.

    1. La tariffa D1 è unica, si applica al contatore di casa a prescindere dalla quantità di pompe di calore tu voglia utilizzare, e soprattutto riguarda tutto il prelievo di energia elettrica dell’abitazione (è questo il bello). L’importante è che il fabbisogno invernale di energia primaria che richiede la casa possa essere completamente soddisfatto dalla/e pompe di calore che decidi di installare, perché è la “conditio sine qua non” in base alla quale l’autorità ne permette l’accesso.

      Buona giornata.

  43. Art. 2

    Modelli di rapporto di efficienza energetica

    1. A partire dal 1° giugno 2014, in occasione degli interventi di
    controllo ed eventuale manutenzione di cui all’art. 7 del decreto del
    Presidente della Repubblica 74/2013, su impianti termici di
    climatizzazione invernale di potenza utile nominale maggiore di 10 kW
    e di climatizzazione estiva di potenza utile nominale maggiore di 12
    kW, con o senza produzione di acqua calda sanitaria, il rapporto di
    controllo di efficienza energetica di cui all’art. 8, comma 5, (di
    seguito: il Rapporto) si conforma ai modelli riportati agli allegati
    II, III, IV e V del presente decreto.
    2. Il comma 1 non si applica agli impianti termici alimentati
    esclusivamente con fonti rinnovabili di cui al decreto legislativo 3
    marzo 2011, n. 28, ferma restando la compilazione del libretto.

    1. Buongiorno Ivan, come al solito la legge, per alcuni aspetti non è affatto esaustiva e anche noi operatori del settore ci troviamo spesso in difficoltá in quanto dobbiamo cercare noi di interpretare nel modo corretto le disposizioni poco chiare. Nel Suo caso in effetti la legge non chiarisce se un sistema come il suo sia soggetto al libretto di impianto. Il problema sta nel capire se le potenze vanno sommate o meno; bisogna quindi ricercare cosa intende il legislatore con la definizione di IMPIANTO. Entro la fine di settembre dovremmo avere molto più chiara la situazione, pertanto non mancherò di aggiornarla. Buona giornata

        1. Buongiorno Ivan, eccomi, per le precisazioni.
          A seguito dello studio approfondito della legge, tutti gli impianti di qualsiasi tipo e potenza devono essere censiti, inoltre è importante distinguere la tipologia di controlli da effettuare su detti impianti.Per essere più pratici nel suo caso non è necessario il controllo di efficienza energetica ma è comunque necessario il controllo per garantire la sicurezza Sua e della Sua famiglia. Quindi dovrá avere il libretto ed eseguire le manutenzioni ordinarie previste nel manuale di uso e manutenzione dell’impianto. Tra l’altro l’evoluzione della legge prevederá di indicare nel libretto il n degli impianti a prescindere dalla potenza. Resto a disposizione per ulteriori informazioni

          1. PENSO SERIAMENTE DI NON ADERIRE ALLA TARIFFA D1….TANTO POI BIOGNA PAGARE LO STESSO. RISPARMIO CON ENEL MA POI DEVO PAGARE CON LA MANUTENZIONE DELLE MACHINE…..
            INTANTO GRAZIE LUCA

            1. A parte che la vedo un pò dura non pensare ad un minimo di manutenzione su 5 monosplit, credo di aver capito che il libretto di impianto sia obbligatorio indipendentemente dall’accesso alla D1…o sbaglio?

              1. Ciao Loris
                La manutenzione è sempre stata fatta da me ogni anno…e poi pulire due filtri è un’operazione semplicissima.
                Sei d’accordo che per ottenere una riduzione sul costo dell’energia devi alla fine rimetterne altri da un’altra parte???
                quel’è il vantaggio
                Ivan

                1. Mah, Ivan, in questo caso anche no…per un momento considera che la D1 non esista. Cosa cambia? Se vuoi essere in regola il libretto di impianto lo devi fare comunque, lo stabilisce la legge. Poi se vuoi farti fare le manutenzioni da chi ti fa il libretto puoi farlo, altrimenti è una scelta tua. Quindi al di là della riduzione del costo dell’energia, i soldi COMUNQUE li devi mettere da un’altra parte…

                  1. Appunto Loris, il problema è che più sei in regola e più sei soggetto ad essere tartassato…forse è giunto il momento, sopratutto costretto dalle continue tasse, ad uno sciopero con lo stato…non se ne può più!!!!!

  44. Buongiorno
    leggendo tra le righe del decreto 10 febbraio 2014 si evince che l’impianto al di sotto dei 10 Kw nominali per il riscaldamento e 12 Kw per il condizionamento nn necessitano di libretto d’impianto…..ho interpretato giusto???
    Quindi il mio impianto che è formato da 5 monosplit ururu sarara dei quali uno è FTXR50 con potenza max di 6,2 KW in riscaldamento mentre gli altri sono n°3 FTXR 28 (5,0 kw) e n° 1 FTXR 42 (5,6Kw) sono esenti da libretto d’impianto ????
    grazie per chi risponderà

  45. Post molto interessante….espongo il mio dubbio…io ho il doppio contatore, quello domestico normale per i consumi di casa tariffa D2 e il secondo per la PDC, con tariffa BTA3… leggo che la nuova tariffa D1 è conveniente in tutti i casi avendo la pdc su contatore con tariffa bta…il mio dubbio è: è conveniente immaginando di cambiare solo la tariffa del contatore bta oppure unificando i due contatori con un solo contatore per casa+pdc e tariffa D1? Perchè nel mio caso che ho un contatore da 3 e l’altro da 6 kw dovrei mettere un solo contatore da 9kw…? e quest’operazione mi costerebbe?
    Grazie mille per l’aiuto!

    1. Ciao Mauro, io monterei un contatore unico, in modo da usufruire della D1 per tutta l’energia elettrica assorbita, non solo quella della PdC.
      Bisogna però valutare effettivamente le due bollette dei due contatori separatamente, per fare valutazioni più precise sui consumi e sulle spese. Se il tuo impianto elettrico é fatto bene non dovresti avere problemi nel portare tutto in un unico punto di alimentazione, per cui salvo costi che non conosco da parte di Enel (che comunque puoi chiedere) dovrebbe essere tutto fattibile senza grosse spese.
      Rimane il fatto che la soluzione più semplice é sostituire solo il contatore in BTA…

      1. Grazie Loris,
        Il mio dubbio deriva principalmente dal fatto che ho installato il secondo contatore enel appositamente per la PDC a fine 2011 e ho dovuto sborsare all’enel la bellezza di 800 euro…e non vorrei che per l’operazione di unificazione ci fosse di nuovo da pagare un cifra simile… Oltretutto con i costo fissi della tariffa BTA3 sto pagando un’enormità…e sono quasi pentito di non aver all’epoca aumentato semplicemente la potenza del mio contatore domestico…
        Il problema è che se contatti l’enel è molto difficile riuscire a parlare con qualcuno che sappia di queste cose e che ti possa rispondere in modo corretto…

  46. buonasera
    mi manca soltanto il libretto d’impianto che ho commissionato all’idraulico che mi ha fatto l’impianto.
    per quanto riguarda l’asseverazione del tecnico per la stufa a legna non la faccio perchè è in alternativa alla certificazione del produttore della pompa di calore (già allegata quando ho presentato la detrazione del 55%) così mi è stato detto dall’impiegato enel..(vedi “documentazione da allegare ” ENEL ENERGIA.
    Ivan P

  47. Buongiorno
    Stò preparando la documentazione necessaria per aderire alla tariffa D1 o D3 (non ho ancora capito quale delle 2).
    nel ottobre 2008 ho eleiminato la vecchia caldaia ed ho istallato 5 pompe di calore (una per locale daikin ururu sarara) + stufa a legna come integrazione.
    ho usufruito della detrazione del 55% allegando tutta la documentazione all’ENEA (compilatata da un tecnico ) + attestato qualificazione energetica (a suo tempo mi è costato 524€)
    Per poter usufruire della nuova tariffa D1 ora è necessario mandare altra documentazione tipo il libretto dell’impianto (??? ancora soldi e chi la deve compilare??) + scheda identificativa dell’impianto (ho scaricato la scheda da internet e l’ho compilata io)…….e poi?
    Ps> il mio impianto ha un pannello FV e un contatore da 380V 6 Kw consumo in media 8.000 kwh anno

    1. Salve Ivan,
      La tariffa in questione è la D1, la D3 è la classica tariffa residenziale nel mercato a maggior tutela per contatori sopra i 3 kW, e non presenta elementi di novità.
      Il nuovo libretto di impianto è necessario ed obbligatorio per TUTTI i possessori di impianti termici o frigoriferi, anche se la sua applicazione è stata prorogata (leggi qui http://www.ilsole24ore.com/art/norme-e-tributi/2014-06-25/prorogato-15-ottobre-libretto-impianti–105332.shtml?uuid=ABkschUB); nello specifico lo deve fornire/compilare una qualsiasi azienda che si occupa di manutenzione di impianti (e che ovviamente sia aggiornata a riguardo), che puoi contattare nella tua zona.
      Poi serve la dichiarazione asseverata di un tecnico che attesti la presenza della stufa a legna come generatore integrativo, vedi modello Enel che ho inserito nei link a fondo pagina dell’articolo.
      Infine devi portare tutto al tuo attuale fornitore di energia (in maggior tutela tutti, su mercato libero solo alcuni) con i documenti “di rito” elencati nella domanda e chiedi il cambio.

      L’impianto fotovoltaico non costituisce problema di sorta.

      Tienici aggiornati sugli sviluppi!

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