IL NUOVO LIBRETTO DI IMPIANTO. COS’È, COME FUNZIONA…

libretto di impiantoPartiamo dai fatti: oggi è obbligatorio per TUTTI possedere il cosiddetto “libretto di impianto“, che sostituirà d’emblée il vecchio “libretto di caldaia”.

Il nome già lascia intuire il concetto chiave della questione: il libretto di impianto si chiama così perché andrà a CENSIRE TUTTI gli impianti che nella tua casa contribuiscono (o dovrebbero farlo) al tuo comfort abitativo.

Tutto ciò che d’inverno contribuisce a scaldarti le ossa quando rientri dopo una dura giornata di lavoro, tutto ciò che d’estate fa in modo che tu non ti sciolga come neve al sole.

Quindi non solo la caldaia, ma gli impianti nel loro complesso…non solo il riscaldamento ma anche i condizionatori, le caldaie a legna, le stufe a pellet, gli impianti solari.

La normativa vigente pubblicata ormai a Febbraio 2014, sancisce che IN TUTTE LE CASE (si, hai capito bene, anche la tua) ci devono essere due cose nuove:

  1. Il “libretto di impianto per la climatizzazione”
  2. Il “rapporto di efficienza energetica”

Per semplificarti la vita e non brancolare nel buio, a fondo pagina ho messo i link da cui li puoi scaricare entrambi, comprese le istruzioni per la compilazione.

Prima di entrare un pò di più nel merito, una cosa importante: per una singola abitazione in genere è sufficiente un solo libretto di impianto, tranne in due casi:

  1. Se possiedi in casa tua un impianto di riscaldamento e uno di condizionamento ben distinti, esempio classico caldaia con termosifoni e condizionatore da parete mono o multi-split, la regola dice che servono DUE libretti di impianto distinti

    (ma se vuoi eliminare per sempre il gas da casa tua oggi lo puoi fare in modo molto conveniente, LEGGI SUBITO QUI).

  2. Se possiedi in casa tua apparecchi come stufe, caminetti o quant’altro sia assimilabile ad un impianto termico vero e proprio (fa fede la potenza che deve essere non inferiore a 5 kW – vedi il link a fondo pagina sulle domande frequenti), la regola dice che serve un libretto di impianto specifico per questi apparecchi.

CHI FA COSA

(L’eterno dilemma del popolo italico)

 
Devi sapere che la normativa in questione individua 5 figure ben distinte, ciascuna con i propri compiti e le proprie responsabilità.

  1. Il responsabile dell’impianto, che è il padrone di casa, cioè tu. Si, proprio tu che leggi. Anche se sei un inquilino. A te spetta il compito di compilare il primo foglio del libretto, e autografarlo, e di registrare i consumi energetici e di combustibile nella scheda N.14.
  2. l’installatore dei generatori di calore / freddo, o parti di impianto. In pratica l’idraulico. Lui deve compilare le schede (fogli) dalla 2 alla 10, (tranne la 3) a seconda del tipo di intervento eseguito. Caldaie, pompe di calore, impianti solari, sistemi di regolazione, ecc.
  3. Il manutentore degli impianti, che può essere l’idraulico di prima oppure più di frequente un Centro Assistenza Autorizzato. Di sua competenza le schede 11 e 12, nelle quali indicherà gli interventi di controllo e manutenzione che eseguirà negli anni.
  4. Il terzo responsabile, figura che però non ti riguarda a meno che tu non viva in un castello riscaldato da una caldaia con più di 116 kW di potenza termica. In questo caso sarà lui a prendersi la responsabilità della conduzione dell’impianto, compilando e firmando la scheda N.3.
  5. L’ispettore di controllo. Eh già, perché almeno in teoria, sembra che ci saranno dei controlli. E se in casa manca il libretto o ci sono delle difformità…ti appioppa la multa.

Panico?

Tranquillo. E’ molto più semplice di quello che pensi. Per te infatti i casi sono solo due:

CASO N.1: il tuo impianto funziona bene, e non hai intenzione di cambiare nulla.

 
Al prossimo intervento di manutenzione programmata ti fai portare e compilare il libretto dal tecnico di fiducia. In ogni caso TU dovresti:

  • Compilare la scheda N.1 “Scheda identificativa dell’impianto”, con i tuoi dati e quelli del tuo impianto.
  • Riempire stagione dopo stagione, la scheda 14 dove annoterai i consumi di combustibile rilevati dai contatori.

Poi ad ogni successiva manutenzione, il manutentore dovrà compilare la scheda N.11 di competenza, e la scheda N.12 con allegato il “rapporto di controllo di efficienza energetica”. Fine.

CASO N.2: hai appena sostituito la vecchia caldaia con una nuova, o con un altro generatore di calore.

 
In questo caso il libretto di impianto te lo dovrebbe consegnare direttamente l’installatore del nuovo impianto. Come prima TU dovresti:

  • Compilare la scheda N.1 “Scheda identificativa dell’impianto”, con i tuoi dati e quelli del tuo impianto.
  • Riempire stagione dopo stagione, la scheda 14 dove annoterai i consumi di combustibile rilevati dai contatori.

L’installatore invece dovrà compilare:

  • la scheda N.2 “TRATTAMENTO ACQUA” se ti avrà installato/sostituito un addolcitore o qualche altra apparecchiatura per il trattamento dell’acqua dell’impianto di climatizzazione invernale, estiva o del circuito dell’acqua sanitaria;
  • la scheda N.4.1 “GRUPPI TERMICI O CALDAIE” se ti avrà installato/sostituito una caldaia;
  • la scheda N.4.4 “MACCHINE FRIGORIFERE/POMPE DI CALORE” se ti avrà installato/sostituito un gruppo frigo o una pompa di calore;
  • la scheda N.4.7 “CAMPI SOLARI TERMICI” se ti avrà installato/sostituito una impianto solare termico per la produzione di acqua calda dal sole;
  • la scheda N.5 “SISTEMI DI REGOLAZIONE E CONTABILIZZAZIONE” dove dovrà indicare il sistema di regolazione del tuo impianto;
  • la scheda N.6 “SISTEMI DI DISTRIBUZIONE” dove dovrà indicare come è fatto il sistema di distribuzione del tuo impianto, le caratteristiche di eventuali vasi di espansione e pompe di circolazione;
  • la scheda N.7 “SISTEMA DI EMISSIONE” dove dovrà indicare i terminali di emissione del tuo impianto (radiatori, pannelli radianti, mobiletti fan-coil, ecc.);
  • la scheda N.8 “SISTEMI DI ACCUMULO” se ti avrà installato/sostituito un serbatoio di accumulo per acqua sanitaria o tecnica;
  • la scheda N.10 “IMPIANTO DI VENTILAZIONE MECCANICA CONTROLLATA” se ti avrà installato/sostituito un impianto per il ricambio dell’aria con o senza recupero termico.

Anche in questo caso ad ogni manutenzione, il manutentore dovrà compilare la scheda N.11 di competenza, e la scheda N.12 con allegato il “Rapporto di controllo di Efficienza Energetica” di cui parlo nel prossimo paragrafo.

Tutto chiaro?

Come avrai notato alla fine del libretto ci sono anche le istruzioni per la compilazione; infatti, le schede di TUA competenza te le dovresti compilare da solo, altrimenti poi non ti devi lamentare se il tuo idraulico/installatore ti chiede dei soldi per farlo al posto tuo…

IL RAPPORTO DI EFFICIENZA ENERGETICA

 
Pensavi che fosse finita qui, vero? Invece no.

La normativa impone che in occasione degli interventi di controllo e manutenzione, oltre al libretto di impianto da compilarsi a carico delle figure di competenza, debba essere compilata anche una scheda aggiuntiva (apparentemente molto più complicata) che si chiama appunto rapporto di efficienza energetica, MA solo per:

  1. impianti per la climatizzazione invernale con potenza termica utile nominale complessiva non minore di 10 kW;
  2. impianti per la climatizzazione estiva con potenza frigorifera utile nominale complessiva non minore di 12 kW (cioè circa 41000 BTU se ti è più comodo).

Trovi a fondo pagina il link per poter scaricare il modello.

La buona notizia è che la compilazione NON è a carico tuo, ma del tecnico a cui avrai affidato la manutenzione; il quale però deve allegarne copia cartacea all’interno del libretto di impianto, e trasmettere entro 30 giorni dalla data del rilascio comunicazione telematica al Catasto Regionale degli Impianti Termici per la Climatizzazione, che in Veneto si chiama “CIRCE” e si trova a QUESTO INDIRIZZO (per te comunque è inutile perché l’obbligo di trasmissione riguarda solo i tecnici).

Ma ogni quanto è necessario effettuare il controllo di efficienza energetica, e quindi compilare la relativa scheda?

Innanzitutto alla prima messa in funzione dell’impianto NUOVO se rientra all’interno della casistica.

Poi ho selezionato le situazioni che potrebbero fare al caso tuo dall’allegato A del DPR 74/2013 (trovi il link a fondo pagina):

  1. Caldaia a gasolio o biomassa di potenza termica compresa tra 10 e 100 kW: controllo ogni due anni.
  2. Caldaia a gas metano o GPL di potenza termica compresa tra 10 e 100 kW: controllo ogni quattro anni.
  3. Macchine frigorifere o pompe di calore elettriche di potenza termica compresa tra 12 e 100 kW: controllo ogni quattro anni.

OGNI QUANTO DEVO FARE LA MANUTENZIONE?

 
Domanda da cento milioni di dollari, visto che su questo punto si è fatto anche un pò di terrorismo, così come sui costi di questi controlli.

Ti riporto ciò che dice la normativa, che a parer mio su questo punto è anche scritta con buon senso:

  1. In base alle indicazioni tecniche rilasciate dall’installatore del nuovo impianto o alle prescrizioni del manutentore abituale;
  2. In base alle prescrizioni tecniche dei produttori;
  3. Infine, in estrema ratio, in base alle norme di settore UNI e CEI per gli specifici componenti dell’impianto.

Mi sembra ovvio che o l’installatore o il Centro Assistenza debba indicarti ogni quanto è necessario effettuare le operazioni di manutenzione, esattamente come è accaduto finora, sulla base delle specifiche caratteristiche dei tuoi impianti.

Ciò che conta è che ogni impianto deve essere dotato di libretto compilato in tutte le sue parti e aggiornato dal manutentore, e che il Rapporto di Efficienza Energetica venga trasmesso al Catasto Impianti con la regolarità imposta dalla legge.

LIMITI E SANZIONI

 
Come avrai certamente notato, tra le figure che ti ho elencato prima ce n’è una che rappresenta una novità in questo campo, cioè l’ispettore di controllo.

Sono infatti previsti controlli e sanzioni, perché tutto questo impianto normativo ha l’obiettivo di censire e tenere sotto controllo il più possibile tutti gli impianti di climatizzazione, per prevenire situazioni palesemente fuori normativa e per questo potenzialmente molto pericolose.

L’anno scorso una caldaia installata in un appartamento di una palazzina poco distante da casa mia è scoppiata. Per fortuna nessuno si è fatto male, e ci sono stati solo danni materiali…

I controlli previsti, che in Veneto sono delegati a Province e Comuni, riguardano SOLO gli impianti soggetti al controllo di Efficienza Energetica, cioè quelli che come prima hanno le seguenti caratteristiche:

  1. impianti per la climatizzazione invernale con potenza termica utile nominale complessiva superiore a 10 kW;
  2. impianti per la climatizzazione estiva con potenza frigorifera utile nominale complessiva superiore a 12 kW.

Se pensi che la cosa non ti riguardi fai attenzione, perché mentre è non è così usuale trovare impianti di condizionamento maggiori di 12 kW, normalmente la caldaia di un’abitazione ha una potenza compresa tra i 24 e i 35 kW, e la normativa prevede anche una programmazione degli interventi ispettivi, che nel tuo caso si può riassumere così:

  • impianti per i quali non sia stato trasmesso all’Autorità competente, entro i termini stabiliti, il Rapporto di controllo di Efficienza Energetica;
  • impianti dotati di generatori o macchine frigorifere con anzianità superiore a 15 anni;
  • impianti dotati di generatori a combustibile liquido o solido (leggi: gasolio e biomassa, legna, pellet ecc.) con potenza termica utile nominale compresa tra 20 e 100 kW. Per questi ultimi è previsto il controllo sul 100% degli impianti ogni 4 anni.

Occhio che quindi la trasmissione del rapporto di efficienza energetica correttamente compilato NON è un optional, perché è il primo criterio di valutazione con cui l’amministrazione farà partire eventuali controlli.

Infatti il regolamento precisa che proprio per gli impianti di riscaldamento tra i 10 e i 100 kW alimentati a metano o GPL, l’accertamento del Rapporto di Efficienza Energetica inviato telematicamente E’ SOSTITUTIVO DELL’ISPEZIONE.

Le sanzioni previste riguardano sia i tecnici (installazione e manutenzione) sia il soggetto responsabile, cioè TU: in caso di mancato controllo, per te le sanzioni variano da 500 a 3000 euro.

Inoltre la legge consente alle imprese distributrici di sospendere l’erogazione del gas (quindi te ne stai al freddo) su richiesta dell’amministrazione competente (provincia o comune) se il tuo impianto è fuori norma oppure tu ti rifiuti ripetutamente di far eseguire i controlli.

Se infine stai pensando di togliere il gas dalla tua casa per risolvere il problema, devi sapere che il libretto di impianto ci vuole lo stesso, anche se evidentemente avrai un impianto più sicuro che funziona solo ad energia elettrica.

tariffa d1

RIFERIMENTI UTILI

A QUESTO LINK puoi scaricare il libretto di impianto valido all’interno della Regione Veneto. Se vivi altrove, sul sito della tua regione dovresti trovare il libretto giusto, altrimenti qui sotto ho messo un link a quello generico come prescritto dalla legge.

A QUESTO LINK puoi scaricare il libretto di impianto generico, come da modello standard del Ministero dello Sviluppo Economico.

A QUESTO LINK puoi scaricare il rapporto di efficienza energetica generico, come da modello standard del Ministero dello Sviluppo Economico.

A QUESTO LINK puoi trovare chiarimenti e risposte alle domande più frequenti direttamente dal sito del Ministero dello Sviluppo Economico.

A QUESTO LINK puoi scaricare il testo normativo di riferimento, cioè il DPR-74-2013 “Regolamento recante definizione dei criteri generali in materia di esercizio, conduzione, controllo, manutenzione e ispezione degli impianti termici per la climatizzazione invernale ed estiva degli edifici e per la preparazione dell’acqua calda per usi igienici sanitari, a norma dell’articolo 4, comma 1, lettere a) e c), del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192.”

A QUESTO LINK troverai invece i riferimenti normativi specifici per la Regione Veneto.

Se questo articolo ti è piaciuto, lascia pure un commento.

A presto!

128 thoughts on “IL NUOVO LIBRETTO DI IMPIANTO. COS’È, COME FUNZIONA…”

    1. Scusate…avrei una domanda da sottoporvi.
      Mio padre, proprietario di un appartamento con caldaia a gas impianto autonomo, è deceduto. Ora l’agenzia immobiliare, che avrà il mandato per la vendita dell’appartamento, mi chiede il libretto della caldaia con i codici catasto e la chiave. Premetto che mio padre si era affidato ad un’azienda di assistenza tecnica e tutti gli anni dal 2009, data dell’acquisto della caldaia, aveva effettuato i controlli di rito. Ora mi rivolgo a loro chiedendogli il codice catasto e la chiave e mi sento rispondere che devo pagare 20 euro per la pratica di registrazione.
      Ora mi chiedo, se l’obbligo di registrazione imputabile al manutentore doveva essere adempiuto ancora circa 2 anni, data di entrata in vigore della legge, e pertanto, trovandosi in una situazione omissiva, non vedo perchè dovrei pagare tale cifra.
      Inoltre mi chiedo se tale adempimento rientrava nel contratto continuativo di manutenzione che mio padre pagava ogni anno.
      grazie

      1. Salve Nick, in genere ogni manutentore/installatore quando compila per la prima volta il libretto di impianto ha l’obbligo di registrarlo nel catasto della propria regione, il CIRCE in Veneto. tipicamente la prima volta per la compilazione e il registro viene richiesto un “obolo”, chi 20, chi 30 euro poi dipende, in ogni caso viene fatto tutto una volta sola.

        In questo caso bisognerebbe capire perché il libretto non è stato registrato la prima volta, e comunque un libretto compilato ma non registrato non va bene, dal mio punto di vista è comunque fuori legge…

  1. Complimenti davvero per l’articolo.
    Vorrei chiedere maggiori dettagli sull’entrata in vigore del catasto telematico.

    Leggevo su quest’articolo https://www.tdox.it/business/catasto-degli-impianti-termici/ che in Aprile entrerà in vigore anche in Emilia Romagna.

    Sono un tecnico e lavoro in Lombardia. Sto cercando di reperire informazioni anche per la mia regione. Ci sono date in programma per l’attivazione del catasto telematico nelle altre regioni italiane?

    1. Salve Luca, grazie! Purtroppo non ne ho idea. Credo che il catasto impianti collegato con il censimento dei certificati energetici come avviene in Veneto sia un bel passo in avanti, ma come sempre accade in questo strano paese, tutto accade a macchia di leopardo…

  2. per gli impianti solari termici per ACS a servizio di singole unità residenziali è necessario per legge istituire il libretto d’impianto?

  3. Mi e stato detto che il rapporto di controllo efficienza energetica della mia caldaia deve essere spedito alla provincia ogni 4 anni on line : La ditta che fa la manutenzione si occupa di farlo dietro pagamento di 35 euro. Ho chiesto allora se potevo farlo io sempre on line e mi hanno detto di si, ma non e’ facile accedere al sito della provincia cui trasmetterlo. Qualcuno sa darmi chiarimenti?

  4. salve cari tutti non capisco proprio un tubo con rispetto parlando. non mi è chiaro se a casa mia -mi posso installare io la canna fumaria super certificata??? termicamente seguendo tutte le istruzioni e avendo nozione termo-tecniche quanto basta- e anche la stufa potrei installare senza problemi tecnici- e quindi mi domando : lo posso fare???? e poi ancora…..la pulizia la posso fare io?? perchè la so fare a regola d’arte….anche la canna fumaria ?? o si ta creando una dipendenza subdola a terzi??? il libretto lo posso compilare io e ris-par-miare????siamo ancora in mezzo alla crisi economica….
    gentilmente attendo sollecita concreta risposta giacchè mi sembra stiamo trattando materiale nucleare….
    un saluto

  5. Buona sera, proprio oggi il tecnico mi ha chiamato per fare la “Pulizia Caldaia OBBLIGATORIA” per legge anche se l’anno scorso ho fatto il libretto impianto nuovo e l’analisi dei fumi. Mi risultava strano perchè generalmente la facevo ogni due in quanto avendo anche una stufa praticamente durante l’inverno la uso poco per quanto riguarda il riscaldamento, e ho cominciato a guardare in rete, dove risulta il discorso dei 2/4anni (comunque ogni 2 la faccio, anche per una rendita migliore).
    Sono di Vicenza ed il tecnico oltre tutto mi ha scritto anche sul libretto che la frequenza è ANNUALE impianto di 28KW.
    E’ VERO CHE DEV’ESSERE ANNUALE O NO???
    Grazie

    1. Salve,anch’ io mi trovo nella stessa sitazione di Massimo (precedente al mio).Leggendo il vostro interessante e chiaro vademecum,ho capito che la nuova legge/direttiva OBBILGA a fare SOLO il rapporto di efficienza energetica ogni 4 anni per impianti di un certo tipo.Quindi,pongo 2 quesiti: 1) se non si rispetta la manuntenzione prescritta dal manuntentore,cosa si rischia ? Si possono “denunciare” i manuntentori che prescrivono manuntenzioni ogni anno per un loro vantaggio economico,quando prima della normativa,gli stessi manuntentori la facevano ogni 2 anni ?
      Ps: sarebbe interessante un vostra risposta chiarificatrice,visto che molti manuntentori protrebbero approfitarsene di questa confusione
      Grazie

  6. grazie per l’articolo.
    una cosa però non mi è chiara. vorremmo comprare una stufa a pellet per la seconda casa e ci orientiamo verso un usato.
    in questo caso, il libretto segue la stufa o ne dobbiamo iniziare un altro da quando la stufa la installiamo a casa nostra?

  7. Scusate ma nell’articolo leggo che “…Se possiedi in casa tua un impianto di riscaldamento e uno di condizionamento ben distinti, esempio classico caldaia con termosifoni e condizionatore da parete mono o multi-split, la regola dice che servono DUE libretti di impianto distinti.”.

    Leggo invece da altre parti che il nuovo modello di libretto è UNICO per tutti gli impianti definiti “termici”, in particolare per gli impianti di qualsiasi potenza; per gli impianti utilizzanti generatori di qualsiasi tecnologia anche ad energia rinnovabile (pannelli solari, pompe di calore); per gli impianti destinati a qualsiasi servizio (ad esempio climatizzazione invernale/estiva).
    Dov’è la verità?

    Grazie

    1. salve ho aperto una attività artigianale in provincia di lecce ed ho fatto installare due condizionatori per un totale di sei kw, devo dichiararli’ e pagare la tassa annuale?. grazie!

  8. salve…
    a casa ho tolto il gas. Per riscaldarmi ho solo ed esclusivamente un termocamino a biomassa…
    che documentazione devo avere e che tipo di controlli devo fare?

  9. Salve oggi è venuto a fare controllo fumi della mia caldaia. Tutto bene. Mi ha detto che per legge è obbligatorio ogni anno fare prova dei fumi e nella compilazione del nuovo libretto mi ha detto che se nei prossimi anni chiamo un altro tecnico diverso da lui devo rifare il libretto con ulteriori costi del nuovo libretto altrimenti non è più valido e posso essere multato…. TUTTO CIÒ È VERO? Inoltre guardando il mio climatizzatore dice che anche quello lo devo far controllare ogni anno da un tecnico per la pulizia sanitaria. Chi mi può dare una risposta se quello che il tecnico che ho chiamato per la prima volta quest’anno è vero o è solo per prendere solo lui i soldi? Grazie a tutti

    1. No, il libretto rimane sempre quello. E’ sufficiente fornire al nuovo tecnico le credenziali di accesso al catasto impianti, molto semplice.

  10. Salve, ho bisogno di 2 chiarimenti. Io ho una caladai tradizionale a gas a cui ho interfacciato una caldai a pellet. Il libretto è cumulativo o devo farne 2 distinti? Il manutentore che compila il libretto lo deve fare gratuitamente o imputa delle spese? A me chiedono 5 euro …..

  11. Buongiorno, complimenti per l’articolo. Purtroppo la realtà non sempre è così chiara…
    Ho una caldaia a metano e una termostufa a pellet collegate in parallelo tramite scambiatore di calore. Chiamo il manutentore che arriva per il controllo e mi spiega che le norme sono cambiate, ci vuole il nuovo libretto UNICO per tutto l’impianto e siccome lui non si occupa ti stufe non può farmelo. Arrivederci e grazie. Per correttezza verso la categoria preciso che è stato molto gentile e non ha voluto neanche essere pagato per l’uscita. Però il problema è rimasto. Decine di telefonate e nessuno che esce a farmi il libretto. Per la verità ho trovato anche qualcuno che mi ha detto che viene per la caldaia e fa finta di non vedere la stufa, tanto non sono nello stesso locale, ma non voglio una soluzione di comodo. Voglio mettermi in regola! Nel frattempo spero non arrivino i famigerati controlli…

    1. Ciao Flavio
      sono un manutentore non capisco perchè non ti fanno il nuovo libretto impianto
      devono soltanto dichiarare sul libretto alla pagina altro generatore di calore si marca e modello
      il rapporto efficienza energetica per questa tipologia di generatore non serve e quindi neanche il bollino quindi non vedo il problema.
      non ho idea dove abiti se nelle vicinanze per me non ci sarebbero problemi per redarti il nuovo libretto.
      Sono di Perugia
      Ti allego liter da seguire come da normativa

      Dal 15 ottobre 2014 è entrato in vigore il nuovo modello di “Libretto di impianto per la climatizzazione“. All’interno di questo nuovo libretto è previsto che siano inseriti anche prodotti a pellet o a legna, quali stufe, caminetti e caldaie, in quanto rientrano nella nuova definizione di impianto termico.
      E’ bene sapere che nel caso di impianti termici completamente nuovi, la compilazione del libretto deve essere effettuata dalla ditta installatrice all’atto della prima messa in servizio.
      Nel caso di impianti già esistenti al 15 ottobre 2014, la prima compilazione va effettuata dal responsabile dell’impianto (generalmente il proprietario dell’unità abitativa) o eventualmente da un soggetto terzo, che si assume la responsabilità dell’impianto.
      Successivamente, nel libretto vanno segnalate:
      le installazioni di nuovi generatori di calore e le eventuali modifiche all’impianto: sarà cura della ditta installatrice aggiungere o aggiornare le schede pertinenti all’intervento;
      le manutenzioni effettuate sull’impianto: sarà cura del tecnico abilitato compilare le opportune schede da allegare al libretto.
      I controlli di efficienza energetica ed il modello nazionale di “rapporto di controllo di efficienza energetica” non si applicano agli impianti alimentati da legna o pellet in quanto sono considerati combustibili solidi rinnovabili.
      In ogni caso, le singole Regioni potranno dare specifiche disposizioni per la compilazione o per la le modalità di trasmissione al Catasto del libretto. E’ importante quindi informarsi presso le associazioni di categoria della vostra regione, o presso l’ente regionale stesso, in modo da chiarire gli aspetti più operativi relativi alla compilazione.
      come puoi notare non serve niente di così eclatante non è neanche obbligatoria la famosa analisi combustione adesso chiamata rapporto efficienza energetica con tanto di bollino
      saluti
      Roberto Pacioselli

      1. Grazie per l’attenzione purtroppo sono di Varese. Comunque mi hanno detto che anche la termostufa deve essere sottoposta a regolare manutenzione come la caldaia, quindi pulizia, prova fumi, ecc per poi rilasciare questo libretto UNICO di impianto. Ma poiché loro fanno esclusivamente manutenzione alle caldaie, non potendo certificare il tutto non certificano niente. Anzi, qualcuno mi ha anche detto che dovrebbbe fare il libretto per la caldaia e l’iscrizione al curit, segnalando la presenza di un ulteriore generatore di calore con conseguente sicura verifica e sanzione. Vorrei solo mettermi in regola ma quanto è difficile.

        1. Dal 15 ottobre 2014 è entrato in vigore il nuovo modello di “Libretto di impianto per la climatizzazione“. All’interno di questo nuovo libretto è previsto che siano inseriti anche prodotti a pellet o a legna, quali stufe, caminetti e caldaie, in quanto rientrano nella nuova definizione di impianto termico.
          Fino qui spero sia tutto ok- questo non lo dico io lo dice il DPR 74/2014
          non ho detto che non devi iscrivere il generatore a pellet nel libretto impianto ho specificato che nel libretto devi inserire alla pagina altri generatori di calore segnare nella casella si e modello data installazione matricola ok.
          poi la MANUTENZIONE DEVI FARLA FARE NON LA PROVA DEI FUMI CHE NON è OBBLIGATORIA NON ESISTE L’ALLEGATO EFFICIENZA ENERGETICA PER LA BIOMASSA ANCORA. SPERO DI ESSERE STATO CHIARO NON LO DICO IO BASTA DIGITI SU GOGLE RAPPORTO EFFICIENZA ENERGETICA STUFE A PELLET VEDRAI TROVI LE RISPOSTE.
          DI SOLITO CHI COME ME è ABILITATO ALLE CALDAIE E ABILITATO ANCHE ALLE BIOMASSE ANCHE SE PER LEGGE DOVREMMO AVERE UN PATENTINO NON ANCORA RECEPITO IN ITALIA QUINDI NON ANCORA OBBLIGATORIO PER QUESTO NESSUNO TI FA IL LIBRETTO NUOVO TUTTI HANNO PAURA PERCHè NON SANNO SE SONO ABILITATI A FARTELO E QUINDI NON TE LA FANNO.
          ANCHE SE ASSURDO PERCHE AVREMMO L’OBBLIGO DI AVERE QUESTO BENEDETTO PATENTINO PER LA BIOMASSA E PER LE ENERGIE RINNOVABILI MA SE NESSUN ENTE è ANCORA IN GRADO DI FARE CORSI PER QUESTO PATENTINO SAI COME FUNZIONA IN ITALIA RECEPISCONO LEGGI EUROPEE MA NON SONO IN GRADO DI ATTUARLE IN TEMPI BREVI
          SONO ANNI CHE DOVREMMO AVERE QUESTI PATENTINI MA SE NON SI DECIDONO CHE FARE? NON FACCIAMO PIù NULLA.
          Bisognerebbe leggere il gazzettino ufficiale informarsi ed essere preparati purtroppo noi in questo siamo messi molto male uno per colpa nostra ma soprattutto ritorniamo sempre li è di chi deve legiferare lo stato italiano si perde sempre in dilungaggini burocratiche .

          1. Mi sembra di interpretare, leggendo il DPR da lei citato, che i caminetti e le stufe non sono da considerarsi impianti termici e quindi non sono da regolamentare con il libretto di impianto, se erogano potenze inferiori ai 5 KW.
            Cito : “Non sono considerati impianti termici apparecchi quali: stufe, caminetti, apparecchi di riscaldamento localizzato ad energia radiante; tali apparecchi, se fissi, sono tuttavia assimilati agli impianti termici quando la somma delle potenze nominali del focolare degli apparecchi al servizio della singola unità immobiliare e’ maggiore o uguale a 5 kW. ”
            Ho capito male?

  12. Salve,
    Vorrei sapere se c’è obbligo di rilasciare il Libretto di Impianto della caldaia CARTACEO o se invece è sufficiente spedire il link via mail al cliente di riferimento, cosi che l’avrà comunque salvato nel pc o a suo piacimento potrà stamparlo.

    Grazie in anticipo.

    1. Buongiorno,sono il conduttore di un negozio il quale ha in dotazione un condizionatore CLIVET 32GK di gas,causa i costi troppo elevati di energia questo NON viene mai acceso,chiedo se c’e’ la possibilita di dichiare in termini di legge questo ed evitare le dichiarazioni annuali obbligatorie che hanno costi altissimi e per noi sono soldi buttati.grazie

  13. Buonasera vorei capire come si fa il rapporto di efficenza energetica su un gruppo frigo e che strumento bisogna utilizzare

  14. ho letto, riconosco frettolosamente, per cercare risposta ad una mia precisa richiesta: questa “benedetta” manutenzione la posso far fare da chiunque è autorizzato o sono obbligato verso la casa della mia caldaia (Vaillant)? Grazie.

    1. In genere ogni marca ha i propri centri assistenza specializzati, che conoscono meglio degli altri le macchine…adesso qualcuno vincola anche le estensioni di garanzia (5 anni invece dei 2 canonici) ai contratti di service con i propri CAT…poi ciascuno può decidere come meglio crede.

  15. per il montaggio di un dual split 12.000 btu+9.000 btu è necessaria la pratica in Comune x autorizzazione
    grazie

  16. Buona sera, una domanda? Ma se non è previsto il pagamento del contributo (perché non è scaduto) m si effettua il controllo della caldaia/impianto, il manutentore è cmq tenuto ad inserirlo nel portale Curit?
    Grazie mille

    1. no è tenuta ad inviare solo quando fa il controllo allegato II rapporto efficienza energetica analisi combustione con allegato bollino.
      Le manutenzioni annuali non sono più obbligatorie per caldaie sotto i 35 kw
      di potenza anche se consigliate vivamente .

  17. Per avere il libretto,
    il mio installatore mi richiede di eseguire alcuni lavori nel vano caldaia:
    Il vano è composto da impianto completo di: caldaia a condensazione, serbatoio e impianto per ricircolo acqua dai pannelli solari. La porta è in ferro con molle di chiusura obbligata, con maniglia e serratura. Porta con apertura in garage.
    Richiedo di conoscere l’obligo per la conformità della porta richiesta da tecnico.
    Grazie Saluti Milanesi franco

    1. credo caro mio che il tecnico si riferisca alla porta perchè
      purtroppo se la porta del locale caldaia da nel garage deve essere rei 120

  18. Buonasera,
    chiedo scusa se la domanda risulterà “off topic”, ma non so a chi altro potermi rivolgere. La mia compagna è entrata in data 1/3/2015 come conduttrice in un appartamento con riscaldamento autonomo. Oggi, prenotando l’annuale manutenzione della caldaia, ci è stato detto che si deve fare il libretto “elettronico” (che deduco essere quello nuovo con annessa iscrizione al catasto) perché ad oggi non risulta fatto. Sbaglio o avrebbe dovuto essere già stato compilato al 15/10/2014?
    Grazie mille per l’attenzione!

    1. Salve Simone, Il libretto nuovo viene compilato in caso di sostituzione di una parte dell’impianto – tipicamente la caldaia per intenderci – oppure in occasione della prima manutenzione ordinaria “utile” dopo la data di entrata in vigore, come nel suo caso.

      Loris

      1. Gentilissimo Loris,
        Grazie per la tempestiva risposta. Solo un altro piccolo chiarimento: la prima manutenzione “utile” è stata eseguita il 22/12/2014… quindi se capisco bene in quell’occasione si sarebbe dovuto fare il libretto nuovo, giusto?

        grazie ancora per l’attenzione e la tempestività

        Simone

        1. Salve Simone
          direi proprio di si.
          il decreto legge era andato in vigore al 01/06/2014 prorogato al 15/10/014
          come puoi evidenziare dall’articolo «1. All’articolo 1 comma 1 del dm 10 febbraio 2014, le parole “A partire dal 1° giugno 2014” sono sostituite dalle seguenti: “Entro e non oltre il 15 ottobre 2014”»; 2. All’articolo 2 comma 1 del DM 10 febbraio 2014, le parole “A partire dal 1° giugno 2014” sono sostituite dalle seguenti: “Entro e non oltre il 15 ottobre 2014”».quindi andava fatto.

  19. Salve,
    9 mesi fa una ditta specializzata mi fatto la manutenzione ordinaria della caldaia ( sono 6 anni che ho il libretto di impianto)…. di solito chiedevano 80 euro,ma questa volta hanno voluto 120 euro perchè hanno cambiato e compilato il libretto nuovo.
    2 settimane fa ho dovuto fare l’APE e l’ingegnere preposto mi ha detto che mancavano il codice catasto e la chiave, quindi ho chiamato la ditta manutentrice della caldaia per chiedere questi codici e mi hanno detto che non mi avevano ancora registrato al catasto.Dopo qualche giorno mi hanno iscritto e comunicato i codici……la sorpresa è stata che mi hanno anche recapitato una fattura di 25 euro + iva .
    La mia domanda è : ma i 40 euro in più che ho pagato all’inizio erano solo per il libretto nuovo o mi dovevano iscrivere anche al catasto????

    1. Non c’è una regola, dipende dalle politiche dei manutentori. Diciamo che nei 40 euro ti potevano tranquillamente iscrivere anche al catasto.

      Poi ci si stupisce se la gente si incazza…

  20. Salve
    forse non capisco bene..ho chiesto al mio tecnico di fiducia del libretto per la stufa a pellet da 20 kw.. mi ha detto che non è necessario
    Grazie Anna

  21. Io però non ho capito una cosa.
    Si parla dell’invio dei dati riscontrati con controllo di efficienza energetica ai catasti energetici om in attesa della istituzionem a qualche società facente veci, ma nel caso di climatizzatori sotto il limite che lo richiede quali obblighi sussistono?
    Va tenuto aggiornato e basta o va registrato da qualche parte?

  22. Grazie,articolo molto esaustivo.
    Anche per chi come me fa questo lavoro da oltrr 30 anni molto utile per tenersi sempre aggiornato.

  23. Salve,
    Devo fare l’Ape e non ho una caldaia per il riscaldamento ma soltanto un scaldacqua con potenza utile di 2.9 Kw. Tutti tecnici delle caldaie con cui o parlato mi hanno detto che sotto potenza di 5 kw non è possibile rilasciarmi un libretto. Il geometra che o incaricato per fare l’Ape mi dice che non la può fare senza un libretto. Come posso fare per venirne fuori?
    Aspetto una risposta urgente se è possibile. Grazie.

    1. Io gli ape li redigo, sono un ingegnere, ed in mancanza di un impianto di riscaldamento la normativa italiana prevede di ipotizzare un impianto fittizio ad energia elettrica per il riscaldamento, col quale redigere l’ape. Inoltre, secondo la definizione di impianto termico (legge 90/2013, non sono considerati impianti gli apparecchi che producono solo acqua calda sanitaria, come tutti gli apparecchi di potenza inferiore a 5kw o che comunque non superino i 5kw complessivamente in caso di stufe, camini, ecc..), lei non ha impianti installati per come definiti dalle norme, quindi non necessita di libretto e l’ape è fattibilissimo! Saluti

        1. Solo per completezza, il portale della Regione Veneto al momento della registrazione di un APE, richiede obbligatoriamente il codice identificativo dell’impianto registrato al catasto impianti.

          Saluti

          Loris

    2. Dico una cosa chi ha installato stufe a legna o pellet lo ha fatto per risparmiare,adesso bisogna spendere soldi per libretto e la pulizia per non dire del climatizzatore cosa c’è da fare?. Trovo che sia tutto esagerato grazie.

      1. Il senso di questo libretto, e in generale della norma ad esso collegata, è di costringere le persone a mantenere sempre efficienti i propri impianti, per una questione di efficienza e risparmio energetico (pensiamo ad un condizionatore con una perdita di gas o con lo scambiatore dell’unità esterna molto sporco), per una questione di ordine e controllo (in molte regioni è stato istituito un catasto degli impianti) ma anche e soprattutto per una questione di sicurezza.

        Poi è chiaro che ci saranno le persone che lo vedono solo come un inutile balzello, quelli che tanto siamo in Italia e quindi non ci saranno mai controlli, quelli che cercheranno in tutti i modi di aggirare l’ostacolo, come accade sempre, ma questo è un altro paio di maniche.

        1. Mi sento proprio di dissentire poichè tutto d’un tratto sono divenuti obbligatori questi controlli? La responsabilità civile vi è sempre stata! Una manutenzione da quando è obbligatoria? La revisione(controllo periodico) è l’unico mezzo per certificare che il dispositivonon sia valido e quindi io non possa più riscaldarmi e raffrescarmi (la vedo dura impedire), ma guarda caso la norma non va a vietare l’uso di qualcosa di inquinante o micidiale, ma fa solo cassa. La norma deve essere volta alla sicurezza. Il controllo annuale di un sistema di raffrescamento elettrico dovrebbe fare un controllo di ogni parte dovrebbe uscire anche l’elettricista per verificare anche l’isolamento il muratore per verificare periodicamente se l’opera muraria è ancora prestante nel tempo l’usl per la verifica dei decibel. Purtroppo è davvero un balzello all’Italiana come lo è la verifica periodica della caldaia dove si controlla il rendimento una rapida prova (se viene fatta delle perdite e basta) e poi la responsabilità finisce parzialmente sulla società che controlla che ovviamente non ha (potuto) verificato le 1000 altre componenti che faranno si che la responsabilità sia un concorso di colpa ma trattandosi di piccole imprese è sufficiente fallire e la responsabilità ricadrà sul proprietario quindi mmi spiace ma trattasi di balzello.

          1. Ecco, infatti…

            C’è solo una cosa su cui hai perfettamente ragione in ciò che hai scritto (che invero ho fatto un po’ fatica a seguire): la responsabilità ricade sempre e comunque sul proprietario dell’impianto.

            Vedete un po’ voi…

            1. Ciao Riccardo
              dopo la famosa 46/90 è obbligatorio avere fori su parete per areazione e ventilazione è obbligatoria la manutenzione annuale del generatore di calore sotto i 35 kw. ed è obbligatoria l’analisi combustione per verificare l’efficienza energetica ora visto che il generatore di calore non è più una classica caldaia ma può essere una pompa di calore una caldaia a biomassa una termostufa a pellet si è dovuto aggiornare il libretto impianto con un nuovo modello che comprende tutte queste tipologie di generatori di calore.
              come al solito noi italiani caschiamo dalle nuvole quando si tratta di caldaia.
              ma se parliamo di manutenzione auto allora sappiamo tutto non ci spaventa nulla e allora li via che cambiamo l’olio i filtri aria regolare pompa iniettori poi sappiamo che dobbiamo fare la revisione ogni due anni a parte inizialmente che sono quatto anni.
              quello che purtroppo è sbagliato che ha noi manutentori è stato dato un enorme lavoro burocratico da sbrigare .
              in teoria non dovrebbe essere cosi perchè il responsabile dell’impianto il proprietario o occupante dovrebbe andarsi ad acquistare da solo il libretto impianto compilarselo con tutti i dati ed inviarlo telematicamente all’ente competente può andare da solo ad acquistare il bollino e la spesa della manutenzione diverrebbe molto meno impegnativa economicamente. Parliamo di una manutenzione con analisi combustione tutti i controlli come previsti d’allegato efficienza energetica che vi dobbiamo rilasciare il famoso allegato che prima era g poi ora è II-III_IIII_IIII dipende su che cosa stiamo facendo la manutenzione indennità di viaggio km furgone e tempo per andare dal cliente ricevuta fiscale il tutto se fatto bene come da manuale non lo facciamo pagare oltre 100,00 euro iva compresa .
              Certo se poi devo metterci il costo del libretto impianto nuovo il tempo per compilarlo (sono 48 pagine) il cliente non lo fa perchè è complicato il bollino non va lui alla posta a fare il versamento e poi a ritirarlo poi quando rientri in ufficio devi fare l’invio telematico sul sima web riscrivere tutto sul sito della società di controllo.
              Capite che tutto questo per un ‘azienda ha un costo che si aggira tra chi lo fa pagare 35,00 euro e i 50,00 euro non mi sembra niente di trascendentale
              visto che per qualsiasi altra cosa i soldi si trovano
              biglietto per la partita telefonini sempre più evoluti che tra l’altro costano quasi quanto una caldaia se dobbiamo spendere per la sicurezza per l’efficienza energetica sono sempre dei balzelli intanto prima era obbligatorio l’analisi combustione ogni due anni ora è ogni quattro quindi tutti sti balzelli
              non li vedo.
              Concordo che con tutte le tasse che paghiamo il bollino è l’unico balzello che serve per pagare l’ispettore che viene per i controlli .
              infatti qui ti dò atto che è una stronzata avere oltre 10 ispettori parlo solo per il comune di Perugia a che cosa servono 10 persone ? per controllare che cosa quando oggi mi chiedi l’invio telematico se alla scadenza non te lo invio dall’ufficio competente parte una raccomandata di verifica se non è stato inviato il documento dal manutentore oppure il responsabile dell’impianto non l’ha fatto il controllo.
              Ecco che come al solito una cosa semplice in Italia la facciamo diventare complicata piena zeppa di burocrazia per mantenere un’apparato farraginoso tutte persone che non producono e campano sopra le spalle del cittadino e dell’artigiano che come me su 100 euro netti di guadagno pulito pago 67,50 euro di tasse come si fa ad andare avanti se abbiamo questi parassiti che ci succhiano spesso anche la salute e la vita.
              Scusate se l’ho fatta lunga ma quando ce vò ce vò

              1. Bravo secondo me hai centrato il punto.
                Non voglio dare contro a nessuno è il sistema che è sbagliato e come viene venduta la cosa.
                Mi spiace ma in questi mesi mi sono interessato molto all’argomento come giornalista freelance tanto da entrare in contatto con le vostra associazione di categoria la confartigianato ed anche la regione in particolare chi è preposto al sistema telematico di registrazione.

                1) Non dico che la manutenzione non vada fatta anzi , tuttavia ho visto ben 23 casi seguiti personalmente in cui la famosa pulizia consiste
                – Apertura caldaia con rimozione pannellature metalliche
                – Apertura camera di combustione
                -Spennellatura / soffiatura ed aspiratura (non fatte da tutte le ditte) con normale aspirapolvere della zona fiamma e dello/ degli scambiatori.

                Nel caso di controllo fumi inserzione apposito strumento por rilevazione temperature e rendimento.
                I più solerti hanno controllato il vaso di espansione.

                A mio avviso la pulizia la può fare chiunque. Il vostro valore aggiunto è la capacità di smontare correttamente (e non sempre è accaduto) le varie caldaie.
                Il controllo fumi è fatto col macchinario e lo fanno sia gli apprendisti al primo giorno che chi fa quest’attività da 50 anni e il costo e nella macchina non nell’attività tecnica.

                Il Libretto è si scaricabile e compilabile dall’utente ma guarda caso nessuno di voi vuole scriverci sopra se non lo ha compilato lui e ricordo che la responsabilità di quanto scritto è di chi ha il CF. Non è vero che sono 48 le pagine da compilare ma sono 8(di cui molte si copiano i dati della caldaia e del cliente) nel 90% dei casi di libretto nuovo e 2 nei casi di controlli con libretto già redatto salvo installazioni complesse ed articolate. Poi ricordo che l’associazione ha rilasciato addirittura delle versioni pre redatte. Logico che per averle sia necessario da parte vostra iscrivervi alle vostre associazioni.
                L’inserimento non vi costa nulla anzi potreste farlo direttamente dal cliente ho visto casi assurdi ditte che hanno pagato dei software 20 mila euro per fare quanto la regione ha già messo a disposizione.
                Bene veniamo ai reali costi, mezzi e assicurazioni, telefono, personale sia in sede che in movimento o dal cliente, strumenti dal costo non indifferente, tassazione. Quello che contesto non è il costo ma il fatto che diciate che la pulizia sia una cosa da astronauti o sia per la sicurezza(non ho mai visto fare un controllo perdite gas ad esempio), che il controllo fumi sia complicato (lo fanno anche gli apprendisti a cui dicono leggi dallo scontrino e copia questo e questo senza capire cosa siano i dati). Il fatto che facciate pagare la compilazione di un libretto come 3 ore del tempo del vostro tecnico. Il fatto che molti facciano pagare la registrazione al catasto quando siete Voi obbligati a farla. Per lo stesso principio un lavoratore dovrebbe farvi pagare il tempo di permesso che prende dall’ufficio?. Se foste più trasparenti forse la gente non si lamenterebbe. Dite chiaramente che cosa fate nella fase di pulizia, dite chiaramente che lo strumento di analisi fumi è costosissimo, dite chiaramente cosa costa la persona, dite chiaramente che una persona se lo può scaricare e compilare il libretto e che altrimenti il tecnico dovre essere pagato 1/2 ora in più , dite che la registrazione la potete fare solo voi e che vi serve una persona 1/2 ora. Allora si che chiarendo il tutto la gente vi crederà

                1. Ciao Riccardo purtroppo per te hai imboccato una strada che non conosci .
                  Punto primo che l’apprendista possa fare un analisi combustione è utopia.
                  Un apprendista non può lavorare da solo senza un operaio specializzato o il datore di lavoro che lo accompagna .
                  Se fosse cosi facile come di ci tu l’analizzatore combustione non servirebbe .
                  Purtroppo per te che sei “ignorante” in materia l.analisi di combustione viene effettuata per verificare la temperatura dei fumi e il co nox co2 e il rendimento.
                  Ogni valore che non è nella norma va letto e riportato hai valori idonei.
                  Faccio un esempio temperatura fumi 200° la caldaia ha un problema ed il ragazzino come dici tu che va li e fa il controllo non può sapere il perchè e come agire per ripristinare il valore giusto .
                  Altro esempio ho il co a 1.000 ppm ho un problema alla caldaia.
                  Un caso emblematico mi è capitato questi giorni.
                  Caldaia a condensazione fumi oltre 100° tanto che andava in blocco di allarme sonda fumi.
                  Intervento per ripristinare il buon funzionamento.
                  Si é reso necessario lo Smontaggio dello scambiatore primario per iniettare all’interno un prodotto per lavaggio.
                  Per due volte ho ripetuto l’operazione con il basico della gel due volte con l’acido della gel in fine lavaggio ad alta pressione e temperatura con una pulivapor
                  Lo sporco tipo gesso che si era appiccicato nelle alette è quasi venuto via tuttocon molta difficoltà.
                  Alla fine del lavoro, una giornata intera tutto questo perchè un a volta all’anno lo scambiatore dal centro assistenza tecnica non era stato pulito andavano con il pennello come ritieni tu che si faccia la manutenzione o con l’aspiratore.
                  Nei scambiatori atmosferici alettai in rame la manutenzione va fatta con un compressore ad alta pressione per togliere ossido verdognolo che si forma se alla sig. Maria si sporca casa a me non me ne può frega de meno come dicono a Roma io la pulizia la faccio cosi per lo scambiatore delle caldaia a condensazione purtroppo è molto più complicato uno per arrivarci all’interno due per ripulirli e togliere quel residuo tipo calce bianca che si forma all’interno poi faccio tutte le altre operazioni come prescritte nell’allegato da redarre efficienza energetica .
                  vatti a vedere le operazioni che prevede in questo link allegato II
                  questo per dirti che si inizialmente posso anche non fare la manutenzione come si deve ma poi le conseguenze arrivano ti posso garantire che i quattro anni che anno portato adesso la manutenzione obbligatoria il resto è a discrezione di tecnico libretto manutenzione caldaia morale hanno tutti capito che ora la manutenzione la faranno ogni quattro anni perchè mentre prima era obbligatoria tutti anni e la combustione ogni due ora la manutenzione non è più obbligatoria perchè allo stato fa solo interesse di far cassa con il bollino che per comunità Europea anno dovuto modificare la legge ogni quattro anni intanto le province prima e i comuni ora anno aumentato subito il bollino da 10,00 a 15 euro.
                  purtroppo nessuno ha pensato cosa succede al tecnico che ha acquistato l’analizzatore che ogni anno deve inviare a revisione nessuno ha pensato che l’analizzatore ha delle celle dell’ossigeno del co che durano due anni o che tu le utilizzi oppure no loro scadono vi dico che una cella sostituita da soli costa circa 300,00 per due fatevi un pò di conti in più la revisione annuale per certificare l’apparecchio.
                  è troppo facile sparlare di cose per cui non si è veramente preparati è anche vero quello che dici che delle aziende operano come dici tu con pennello un cacciavite taglio croce l’analizzatore neanche lo portano conosco aziende che hanno 20 tecnici un analizzatore
                  purtroppo siamo in Italia sarebbe semplice.
                  Ritorniamo alla stampa del rapporto di controllo dell’analizzatore su carta non termica ma ad inchiostro come ho io e mettiamo che sia obbligatorio allegarla mettiamo un ispettore vero incaricato alle verifiche che apre la caldaia verifica la pressione del vaso d’espansione verifica quello che spesso mi capita di trovare kg. di vespe api mosche dentro la camera di combustione perchè la caldaia non era stata mai aperta davano la pulitina alle ragnatele esterne compilavano quei quattro fogli che vi erano prima il famoso allegato g e chiedevano 70,00 iva compresa.
                  invece che controllare il cartaceo soltanto l’ispettore si dovrebbe accertare se la manutenzione è stata fatta ,ma no a loro interessa soltanto se hai il bollino 15,0 euro che è quello che serve come tante delle tasse che paghiamo a far stare al bar certa gente .
                  Dovremmo imparare a smetterla di essere un popolo superficiale.
                  Si guarda soltanto quanto mi fa spendere ma che cosa realmente deve fare nessuno ci fa caso io ho sempre preso per la manutenzione vera prima che uscissero sti bollini e libretto nuovo sempre 100,00 euro ma quando vado spesso rimangono straniti mi dicono ma che sta facendo me la smonta tutta ? rispondo scusi ma gli ugelli da pulire dove sono lo scambiatore primario dove sta il ventilatore ed il venturi come lo controllo il vaso d’espansione come lo gonfio.
                  Allora si rendono conto che fino a quel giorno erano stati buggerati avevano speso un pò di meno ma la caldaia come era gliela lasciavano fino a quando poi metà stagione dovevano chiamare per intervento del pressostato fumi oppure per l’intervento della valvola sicurezza che gli perdeva acqua perchè non gli aveva gonfiato il vaso d’espansione.
                  Se avessero fatto la manutenzione come si deve come prescritta dal manuale quei interventi non li avrebbero fatti quei costi non li avrebbero affrontati.
                  Per farla breve nel libretto è scritto quello che il cliente deve compilare e quello che compete al tecnico 1 DM Libretto Allegato I_CTI 1.0 04-03.pdf (2 MB) le pagine scusa ho sbagliato sono 37 non tutte da compilare dipende dal tipo d’impianto se ho un a caldaia murale atmosferica è semplice , mettiamo che il cliente come nella maggior parte dei privati ora ha il solare, un accumulo, una stufa a pellet ,un climatizzatore, uno scambiatore per dividere i due impianti, ed una pompa di rilancio p
                  Poi fammi sapere le pagine che devi compilare e quanto ci metti ad ogni voce devi andare a vedere marca, modello, numero di matricola, anno di costruzione e anno d’installazione ecc. ecc.
                  Qui logicamente mi riferisco al nuovo dpr 74/2013 nuovi libretti impianto.
                  NESSUNO lo compila nessuno perchè è complicato aprire i pannelli caldaia andare a leggere il numero di matricola trovare il numero PDR ecc.ecc.
                  Da noi non è vero che siamo obbligati noi ad inserirlo.
                  Soprattutto fino poco tempo fa non era in via telematica ma cartaceo se lo potevano tranquillamente portare i responsabili dell’impianto all’agenzia preposta A.E.A. sotto 40.000 abitanti o alla I.T.A. AMBIENTE DI PERUGIA VENIVANO CONSEGNATE A MANO LA COPIA CARTACEA.
                  Altra cavolata il bollino se lo possono procurare tranquillamente da soli si possono reperire in comune o alla casa del cittadino .
                  Tutto questo in un mondo di fantascienza quando vado dal pensionato tipo mio padre che non è andato oltre la quinta elementare cosa vuoi che mi compili cosa vuoi che mi vada a cercare è molto più sbrigativo che lo faccia uno del mestiere purtroppo questo a un costo ripeto la trafila acquista libretto o stampalo stessa cosa poi allegato II_III_IIII lo stesso poi compilali poi inviali ATTENZIONE non possiamo inviare il documento compilato dal cliente
                  ma dobbiamo entrare nel sito simaweb e riscrivere tutti i dati dipende dal tipo di agenzia perchè i comuni sotto 40.000 abitanti ne anno una il resto perugia ne ha un altra foligno ne ha un altra terni un ‘altra quini ti devi segnare passord per entrare acquistare i bollini in varie agenzie ma voi avete un idea di quel che costa un collaboratore una segretaria un furgone un commercialista un ufficio un magazzino e quando ti va bene se tutti ti pagano su 25.000,00 euro di guadagno del 2014 a maggio ti tolgono 15.000 euro nella denuncia dei redditi.
                  Prima di sblaterale sui costi balzelli affibbiati hai veri professionisti non hai cialtroni che si spacciano per tecnici è troppo facile fare tutta di un erba un fascio.
                  Quindi finale ti posso garantire che tutto il blocco nuovo libretto, allegato II efficienza energetica, analisi combustione , manutenzione come da prescrizione nell’allegato che si firma e si mettono le crocette sui lavori controlli effettuati,torna in ufficio invia documentazione telematica no scansioni ma comporta ripeto il rinvio di tutti i dati che hai già scritto nell’allegato e nel libretto voce per voce nel sito dell’agenzia il costo del bollino 15,00 costo dell’ iva più vi è anche il costo per andare dal cliente costo km furgone e tempo minimo una mezz’oretta
                  Credo che non sia uno scandalo chiedere 150,00 .
                  lo scandalo è che se vi inviano l’ispettore per il controllo e non siete in regola dovete 140,00
                  costi del tecnico più se è stronzo vi rifila la multa da 500,00 minimo a tremila euro come prescritto solo sul fatto se avete o no il bollino ed il libretto ma se la vostra caldaia non è stata fatta realmente la manutenzione non se ne fotte nessuno.con questo chiudo il mio intervento in questo blog non perchè non mi faccia piacere ma perchè non ho tempo.

                  1. Ciao Roberto !
                    Ho presa attenta visione dell’Articolo di testa dell’ ing. Uccia(ottimo come al solito e me lo sono stampato) dopodichè mi sono scorso tutti gli “interventi della striscia e…….i Tuoi che, oltre ad essere i migliori (anche medaglia d’oro alla lunghezza), rappresentano la nuda realtà della situazione.
                    Entusiasmati pure……. io sono della parte CLIENTE ma non sono un Cliente Classico bensì un Cliente Cosciente. Chi ti ha letto avrebbe la impagabile occasione di imparare parecchie cose ma la domanda si pone : Quanti possono avere la necessaria cultura tecnica e serenità di spirito per apprezzare il tuo intervento? Dal numero di risposte che hai raccolto direi : NESSUNO tranne me.
                    Dunque godiamoci il Podio . Oro per te e argento per me. Gli altri possono continuare ad accapigliarsi,allenarsi e scervellarsi per dribblare tutti i paletti dello Slalom che i nostri Governanti riallestiscono ogni anno. Alla fine saremo tutti perdenti ma il Governo avrà sicuramente intascato tutti i soldi dei biglietti di ingresso.

  24. Buon pomeriggio,
    nel caso di un impianto di climatizzazione invernale realizzato utilizzando pannelli radianti a pavimento elettrici (in fibra di carbonio o altro materiale), come và compilato il libretto di impianto?
    La norma e la modulistica sembra un pò lacunosa sul punto.
    Grazie.
    Fabio

  25. Salve, anch’io ho chiamato il tecnico come faccio abitualmente ogni anno per il controllo della caldaia, con la differenza che quest’anno mi hanno fatto pagare €25 in più per il libretto e la registrazione al catasto. IL tecnico non mi ha rilasciato nessun numero catastale, volevo sapere se è necessario averlo nel caso volessi chiamare un altro tecnico

  26. Buonasera, il mio tecnico dopo la manutenzione della caldaia mi ha rilasciato 2 numeri: cod. catasto e chiave. Mi ha detto che con questi dati posso vedere il mio libretto. Ma dove? Cosa devo fare? Grazie. Paolo

      1. Grazie ma non ho capito niente. Puoi per cortesia essere più chiaro? Sul Circe dove? Non trovo la pagina dove entrare. Grazie

  27. Buonasera, in caso di installazione di una nuova caldaia, in un appartamento di nuova costruzione, cosa è necessario fare? Il libretto è sempre obbligatorio, ma il rapporto di efficienza energetica va rilasciato lo stesso? Occore fare altro? Il famodo bollettino di 8 euro? Grazie!!

  28. VERONA … Io ho già il libretto scaricato quest’estate e compilato, cosa succede…. il tecnico mi ha chiesto se lo avevo e gli ho detto di si, allora mi ha chiesto il numero di catasto …. e OVVIAMNETE non c’è. Per cui mi ha detto che è come non averlo poichè non può trasmettere i dati online e quindi se voglio devo farlo con lui che è l’unico autorizzato altrimenti. Quindi questa è una ennesima fregatura all’italiana….. io ho il libretto ma non posso inserirlo nel catasto,…. se voglio lo può inserire solo il tecnico che ovviamente si fa pagare quel che vuole (ho già cercato e fanno tutti la stessa cifra) per questo servizio 25 euro. Come comportarsi?

      1. Nell’occasione ti chiederei anche di chiarire la questione del condizionatore se riesci poiché non sapendo tutti dicono che vada fatto il libretto anche per il climatizzatore. Ma mi risulta che il climatizzatore vada fatto solo se da solo supera i 5KW (17000 BTU), poi non si capisce se di solo caldo o sommando caldo e freddo. Comunque ipotizzando che vada fatto questo libretto solo per inserirlo nel catasto … La caldaia ha il suo libretto e il climatizzatore ha il suo libretto. Ma il climatizzatore non ha l’obbligo di nessun rapporto di efficienza se non supera i 10 KW ( 34000 BTU) di inverno e i 12 KW (40000) d’estate.

        1. Ti risulta esista qualche legge italiana che sia chiara?
          Infatti non ho capito neanche io se un climatizzatore a pompa di calore deve avere sempre e comunque il nuovo libretto di impianto o se, assimilabile ad altri generatore di calore elettrici ecc… che sotto i 5kw complessivi non sono obbligati al libretto.
          Non ho capito neanche se poi in assenza di obbligo di controllo di efficienza energetica, 10kw in riscaldamento e 12kw in raffreddamento, l’impianto vada registrato al catasto termico, che tra l’altro non è istituito in tutte le regioni, regioni che poi hanno facoltà di modifica della normativa locale, tanto è vero che in Lombardia, per climatizzatori che rientrano in quei limiti, mi sembra di capire che non serva neanche il libretto.
          Ma quel che mi preme evidenziare è che il libretto non è gratis e non tutto possono compilarlo.
          Avevo infatti trovato sul web un rivenditore/installatore con prezzi competitivi per un’installazione compresiva di controllo di efficienza energetica (bollino blu) effettutata da una ditta locale X da loro demandata. Non trovavo però alcun riferimento alla compilazione del libretto di impianto. Ho mandato un email per delucidazione e mi hanno risposto che la ditta potrebbe non essere abilitata alla compilazione e trasmissione dei dati e, nel caso, dovrei chiamare l’assitenza autorizzata a pagamento.
          Non credo che si muovano per una manciata di euro, forse chi parla di tassa sui condizionatori non ha del tutto toro.

  29. BUONGIORNO VOLEVO SAPERE COME MI DEVO COMPORTARE SE UN CLIENTE NON HA DOCUMENTAZIONE CON RELATIVI DATI DI POTENZA DI UN MACCHINA FRIGORIFERA, E ANCHE QUANDO L’AZIENDA PRODUTTRICE NON ESISTE PIU? IN QUANTO CHIUSA O FALLITA

  30. ciao a tutti sto comprando casa a novembre che ha impianto centralizzato(condominiale) di riscaldamento
    vorrei montare impianto centralizzato di condizionamento appartamento 140 mq 1 piano di 4 soffitti 3mt
    le domande sono:
    1. quanto piu o meno btu (kw che e meglio intuibile)
    2. cosa serve : libretto 3 persona, controlli
    quanto sono grandi nell ordine di cm le canalizzazioni da inserire nel controsoffitto?

  31. Una domanda…sono un privato che a gg riceverà un tecnico per controllo periodico e manutenzione caldaia. Mi sono stati chiesti oltre al costo del controllo anche 25,00€ per il nuovo libretto. Sto cercando di capire se posso evitare di spendere i 25 facendo da solo la stampa del libretto che ho trovato disponibile nel web e compilando da solo le parti generali e lasciando compilare in quella occasione al manutentore ciò che riguarda il controllo. È possibile questo? Vedo che il fogli in alto indicano il cod. Catasto. …devo/posso provvedere io all iscrizione o deve farlo il tecnico. Insomma i 25€ del libretto non sono solo per la stampa di 37 pagine immagino…grazie e complimenti per le info che metti a disposizione in modo chiaro.
    Alessandr

  32. Buongiorno, ho acquistato una nuova abitazione dotata di pompa di calore aria-aria Panasonic da 9,03kw per la produzione di acqua calda e riscaldamento, l’abitazione è in classe A. Per accedere alla tariffa agevolata D1 l’Enel mi chiede il libretto di impianto, il costruttore e il suo idraulico dicono che per il rilascio bisogna pagare 150,00 euro, Panasonic dice che per gli impianti oltre i 7kw, come il mio, il costruttore è tenuto a rilasciarlo gratuitamente appena installato. Ho interpellato alcuni termoidraulici e tutti dicono che ha ragione Panasonic ma il costruttore insiste col dire che lui non è obbligato. Chi ha ragione? e soprattutto, se il costruttore/idraulico è realmente tenuto a rilasciarmi il libretto della pompa di calore gratuitamente, dove trovo l’articolo di legge o normativa (Lombardia) che lo spiega?

    Grazie.

    1. Il nuovo libretto di impianto sostituisce di fatto quello vecchio, che veniva rilasciato senza problemi. Quindi, soprattutto nelle nuove costruzioni, direi che stiamo parlando del nulla. E mi fermo qui…un’impresa che ti chiede 150 euro per 4 carte da compilare dopo che ti ha costruito una casa, direi che non merita altri commenti.

      1. Grazie per la solidarietà Loris. Qualche professionista del settore che può indicarmi la legge/regolamento esatto? Grazie in anticipo.

        1. Sono due: il DPR 74/2013 e il DM 10/02/2014 che nella fattispecie illustra il nuovo format.
          In ogni caso, ripeto, non c’è nulla da dire: all’installazione di un nuovo impianto l’idraulico o l’impresa deve redigere il libretto almeno nelle parti di loro competenza, altrimenti l’impianto non può essere messo in esercizio.

  33. da idraulico, complimenti Loris.
    x i lettori della Lombardia, perché in Italia ogni regione detta la sua regola, vedere la deliberazione n. 3965 del 31/07/2015, par. 14, pag.23: dice tutto sui controlli, sulla manutenzione e sulla verifica dell’efficienza energetica degli impianti termici.
    In aggiunta sentire il proprio idraulico/manutentore di fiducia.

  34. 23 settembre 2015 – controllo fumi + pulizia 128 euro ivato + nuovo libretto impianto costo 30 euro – zona Treviso Provincia come sapere se i prezzi sono giusti o ciascun tecnico richiede ciò che vuole ?

  35. Articolo veramente ben fatto grazie!
    Ho appena fatto fare la consueta manutenziona alla caldaia.
    La caldaia ha 2 anni di vita scarsi. è di ultima generazione è una “Sile”
    Ho pagato 137€ di cui 15€ di libretto. (l’anno scorso 80€..)

    Secondo voi la cifra è onesta? (a me sembra un po’ spropositata ma magari sbaglio)
    Interventi fatti: analisi comustione con analizzatore, pulizia caldaia a metano con aspiratore, sistemato il livello di CO2 che era troppo elevato.

  36. Buona sera
    Mi e piaciuto quanto o letto e stato molto chiaro ed interessante in quanto alla compilazione del libretto e come comportarsi con il cliente

  37. Grazie per l’ottima guida.
    Mi permane un dubbio: possiedo un caldaia a condensazione con potenza nominale inferiore ai 35wk che utilizzo per la produzione di acqua sanitaria e per la climatizzazione invernale e mi chiedo quale sia la corretta frequenza della manutenzione.
    Naturalmente il mio idraulico spinge per farla una volta l’anno (e si giustifica dicendo che lo fa per evitarmi sanzioni), mentre, a mio giudizio, se svolgo i controlli una volta ogni due anni sono in regola con la normativa. Chi ha ragione? A me interessa principalmente evitare le sanzioni: l’impianto è a norma ed ho sempre fatto i controlli ogni due anni senza trovare la caldaia particolarmente sporca.
    Grazie in anticipo a chi vorrà rispondermi.
    Saluti,
    Luca

    1. Salve Luca, l’impostazione più corretta è che il produttore della caldaia o più in generale dei dispositivi che compongono il tuo impianto stabilisce nel proprio manuale di uso e manutenzione la frequenza degli interventi, e il manutentore dovrebbe fare fede a quello.

  38. Tutto questo nuovo sistema è un regalo ai gestori di energia, quando finirà il mercato protetto, arriveranno uno per uno a casa di tutti e offriranno contratti di fornitura energetica, magari con caldaia e manutenzione compresa e non e detto che la loro caldaia consuma di meno, altrimenti come ci guadagnano! Questo è il regalo che qualcuno ha preparato per tutti gli installatori e manutentori, questa è la verità senza offesa alcuna, il moderatore è pregato di pubblicare questi post in quanto interessano tutti, installatori e manutentori compresi.

    1. I gestori di energia stanno GIA’ entrando nelle case installando merda a caro prezzo facendola passare per cioccolata, hanno GIA’ sputtanato il mercato del fotovoltaico all’epoca del conto energia, non hanno bisogno di uno stupido libretto di impianto per continuare a fare danni, credimi…

      Piuttosto sei proprio certo che il problema siano solo loro? Sei certo che non siano gli installatori incapaci di evolvere e offrire reale valore aggiunto ai propri clienti? Sei certo che non siano le persone che si fanno infinocchiare senza sapere nemmeno che cosa cazzo stanno comprando?

      Essu’ dai, ancora con ‘sta cosa dei poteri forti e delle multinazionali Kattive…ebbasta…

      1. Sicuro che è cosi, e installatori e manutentori,stanno spianando la strada, con la compilazione del nuovo catasto, dopo di che i gestori di energia possono conoscere in anteprima i tuoi consumi, e valutare come pro porti un contratto di fornitura, magari con manutenzione gratuita, è li che vogliono arrivare, le leggi sono studiate a tavolino.

      2. E poi non è difficile fare il manutentore, la difficoltà, è la burocrazizia appositamente complicata, non è questione di evolversi, il problema è lavorare tutti nel miglior modo possibilmente eliminando burocrazia inutile e complicata, che non comporti oneri gravosi per i cittadini.

      3. Senti Loris, io penso che i manutentori continuino il loro lavoro come prima, e il catasto, se lo vogliono, se lo compilino loro a loro spese

  39. bah tutti questi metodi per girare e rigirare, mi chiedo io a cosa serve questo libretto?? e se poi uno non ne capisce molto con quali conoscenze lo compila?? mah

    1. Salve Michele, la compilazione del libretto di impianto è quasi completamente a carico del manutentore/installatore, comunque di un tecnico impiantista che dovrebbe “capirne” di impianti, altrimenti forse è meglio che faccia un altro lavoro. Le uniche due parti che sono a carico dell’utente, cioè del proprietario dell’impianto, sono la scheda anagrafica e il registro dei consumi, che è li apposta perchè la gente si renda conto di quanto spende per mantenere il proprio comfort.

      Alla tua prima domanda ti rispondo che il libretto è solo uno strumento, la cui utilità dipende molto da chi lo usa…

      Loris

    2. Questo libretto serve a loro per fregare clienti a installatori e manutentori, i gestori offriranno contratti di forniture gas o elettricità compreso manutenzione gratuita.

  40. Innanzitutto grazie per la delucidazione sull’argomento e per la chiarezza di esposizione.

    Ho visitato innumerevoli pagine web e solo qui ho trovato risposta in modo comprensibile a praticamente tutti i quesiti che avevo sul nuovo libretto d’impianto.

    Una considerazione; la normativa mi sembra possa facilmente creare confusione laddove stabilisce ad esempio che per gli impianti di riscaldamento con potenza inferiore a 10kW e climatizzazione estiva inferiore a 12kW non serve il rapporto di efficienza energetica, però mi pare di capire che si debba comunque avere il libretto d’impianto.

    Tanto valeva esentare dall’obbligo del libretto gli impianti per i quali non si è ritenuto valesse la pena verificare periodicamente l’efficienza.

  41. Salve. Sto per far eseguire la manutenzione della caldaia programmata come ogni anno per il mio impianto di riscaldamento. L’impiegata della ditta incaricata, mi ha informato che dovrà essere fatto questo benedetto libretto che deve sostituire il precedente. Mi è stato chiesto di fornire anche le certificazioni a norma in mio possesso degli impianti gas ed elettrico… oltre all’ultima bolletta pagata dell’Enel ma che non dovrebbe centrare un fico secco. Sbaglio? La ringrazio per l’attenzione.

    1. Ringrazio Loris per la risposta. Anch’io comunque mi domando perchè ho dovuto fornire il mio consumo elettrico e perchè ho dovuto pagare 5 € in più perchè possiedo il fotovoltaico.

      1. Non ci sono particolari ragioni tranne il fatto che ti abbiano compilato “d’ufficio” la scheda 14.2 “consumi elettrici” che però come spiego nell’articolo sarebbe in realtà un onere tuo, e abbiano aggiunto la scheda 4.8 “altri generatori” compilandola con i dati del tuo impianto fotovoltaico.

        Loris

    2. Infatti…la bolletta dell’enel non serve a nulla, se non a proporti un cambio di gestore (occhio!) o un bell’impianto fotovoltaico…anche le dichiarazioni di conformità non servono nello specifico, se non per valutare eventuali “messe a norma” del tuo impianto, uso le virgolette perché stamattina sono malizioso ;).

      Loris

  42. Ho una caldaietta spenta da un anno perchè l’alloggio è disabitato e sono stati messi i siggilli al gas. Al momento cioè il gas non arriva perchè non c’è nessun contratto. Quando dovrò fare il libretto?

    1. Salve Ivana, alla riaccensione, con il nuovo contratto del gas e quando chiamerai il manutentore per controllare che la caldaia funzioni bene, ti verrà consegnato il nuovo libretto.

  43. Ho una stufa a legna ed una stufa a pellet e un boiler elettrico.
    Non ho nessun radiatore e non ho impianto termico.
    il comune mi chiede il libretto di impianto.
    Ma di che impianto? Cosa devo produrre? Tra l’altro le stufe sono di potenza inferiore ai 10 kW.
    Il boiler elettrico è escluso.

  44. salve, grazie per le informazioni
    io ho un dubbio
    sono proprietaria di un appartamento con caldaia e a breve dovrò farmi fare il contro periodico, in quell’occasione mi faranno il libretto nuovo che se ho capito sarà in formato telematico
    ma io come faccio a compilare la scheda 1 di mia competenza, sarà il manutentore ad inserire i dati nel portale CIRCE e a compilare il libretto telematico, anche la parte che riguarda me? e la firma come deve avvenire? grazie ancora martina

    1. Salve Martina,

      l’accesso al portale CIRCE è sempre a cura del manutentore, che in genere però compila e ti lascia il libretto in formato cartaceo, con i tuoi dati e le firme del caso. Anche perché tu poi dovresti compilare e tenere aggiornata la sezione 14 dove andrai a scrivere i consumi del tuo impianto anno dopo anno.

      Saluti

      Loris

      1. grazie loris
        ma allora la scheda 1 alla fine la dovrà compilare sempre il manutentore/installatore, io come privato anche se avrò i dati con il numero del catasto e la chiave, non potrò MAI accedere al libretto telematico? e la scheda 14, la compilo nel formato cartaceo e chi metterà i dati in quello telematico?

  45. Ciao! davvero complimenti e grazie per questa guida!
    Sono però confusa riguardo alla figura del manutentore. La normativa indica come uno dei requisiti necessari ” diploma di laurea in materia tecnica specifica conseguito presso una universita’ statale o legalmente riconosciuta”. Cosa intende per “materia tecnica specifica”?? Io, che sono Architetto, ho le competenze oppure no??

    Grazie mille ancora!!

    1. Grazie Silvia per il tuo feedback. In realtà il manutentore è lo stesso che già prima ti faceva il controllo della caldaia…cioè un tecnico specializzato o un idraulico…

  46. E’ una vergogna,
    non si può più vivere in questa nazione!
    Ma Vi sembra una cosa normale compilare questo nuovo libretto??
    Ci complicate la vita fino a renderla insopportabile, non conoscete la parola SEMPLICITA’??

    Vergogna!

    1. Salve Francesco, se sei un privato ti tocca compilare solo un foglio, la sezione 1.1 con quattro dati che sinceramente il proprietario di una casa non dovrebbe far fatica a reperire.
      Se invece sei un installatore, sei un professionista, quindi se vuoi sopravvivere in questo mercato che negli ultimi anni è cambiato molto, devi essere sempre aggiornato.
      In ogni caso una volta capito come fare e reperito tutti i dati tecnici che ti servono, credimi non ci vuole una laurea in ingegneria. Ho visto libretti perfettamente compilati da semplici artigiani (semplici nel senso di non strutturati).

      Loris

  47. Complimenti complimenti complimenti…. 3 corsi di cui uno a pagamento per uscirne pazzo e non capirci niente….. 4 minuti sullo smartphone e inquadrare l’argomento … ( stile Frank) complimenti ancora e grazie

      1. non c’è stata risposta alla mia domanda : posso installare una caldaia appena sopra il frigorifero?
        Grazie giovanni

        1. Giovanni, l’installazione di una caldaia, soprattutto se a condensazione, deve seguire regole e normative che vanno un po’ oltre al fatto che sia posta sopra un frigo…penso che un buon idraulico saprà sicuramente risponderti.

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