DETRAZIONI FISCALI ECOBONUS 110%: MANEGGIARE CON CURA!

ecobonus 100%

Se il nostro governo avesse voluto risollevare le sorti della nostra disastrata economia dopo le tristemente note vicende sanitarie, non avrebbe potuto farlo in modo più roboante e scenografico, da fuochi d’artificio.

L’idea di riqualificare il patrimonio edilizio italiano gratuitamente, attraverso uno sgravio fiscale totale e (sembra) immediato attraverso la cessione del credito, è forse il progetto politico più ambizioso messo in campo che io ricordi.

In confronto, i 5 conti energia che permisero alla tecnologia fotovoltaica di decollare a livello mondiale (eh si, lo sviluppo del fotovoltaico lo abbiamo finanziato noi e la Germania, per chi non lo sapesse) sono noccioline, una banale parentesi.

Mentre scrivo questo articolo – un pò di getto a dire il vero – il decreto non ha ancora visto la luce, almeno ufficialmente, e il parto si annuncia non proprio una passeggiata… sapete, le solite storie con l’Europa e i tedeschi. Per cui è siam tutti qua a pregare che il bimbo venga fuori bene e tutto proceda senza intoppi.

Lasciando ad un prossimo articolo la descrizione tecnica e le opportunità di questa specie di bomba atomica, oggi ti voglio dare qualche spunto di riflessione, perché quando le cose sono troppo belle per essere vere, in genere nascondono anche qualche insidia.

Partiamo dalla prima, la più banale:

ci sarà un assalto alla diligenza, in perfetto stile western.

Hai presente quando stanno tagliando la torta al buffet, e tu assieme a tutti gli altri vi accalcate in massa per accaparrarvi una fetta, con il terrore che possa finire e fare la figura dei pirla (oltre a rimanere a bocca asciutta)?

Ecco, una cosa del genere.

E sai qual è il pericolo? Cedere alla tentazione di “raccattare” quello che trovi, pur di fare qualcosa, pur di approfittare della situazione.

Non farlo. Perché un impianto, da un piccolo fotovoltaico ad una ristrutturazione vera a propria, è un bene durevole, che poi ti tieni sul groppone per gli anni a venire, e soprattutto lo piazzi in casa tua.

Quindi magari sarà anche venuto giù dal cielo aggratis, ma i problemi che potenzialmente potrebbe crearti in futuro, quelli poi te li devi tenere (e pagare di tasca tua).

Detto più semplicemente: è gratis quello che compri adesso, non quello che succederà dopo.

Un esempio? Le pompe di calore sono indubbiamente il futuro, come l’elettrificazione delle nostre case. Ma:

  • se sbagli l’azienda che te le installa;
  • se chi te la vende non si assume nessuna responsabilità CONCRETA, perché magari è un semplice venditore a provvigione;
  • se la macchina non è calzata come un guanto rispetto alla tua casa e al tuo impianto;
  • se non c’è un progetto;
  • se il sistema non viene ottimizzato e configurato correttamente;
  • in sintesi se manca quello che noi chiamiamo un “protocollo” di lavoro;

le probabilità di metterti in casa un oggetto che poi consuma energia come la Cina e ti mangia vivo in bollette, è altissima; e capita molto più frequentemente di quanto sembra, e te lo dico per esperienza indiretta (basta anche bazzicare un pò in giro nei social).

Il fatto è che le pompe di calore, soprattutto se hai i termosifoni, sono selettive, non sono adatte a tutti gli installatori, e questo per te è un grosso problema….

…perché questo settore diventerà terreno di conquista, dove si getteranno cani e porci.

non ci dobbiamo scandalizzare, è del tutto normale, è la legge della domanda e dell’offerta; è un dato di fatto, ne sono sicuro perché l’ho già vissuta.

Ai tempi dei conti energia per il fotovoltaico, infatti, gli impianti li potevi comprare perfino dal macellaio, assieme alla costata o al mezzo etto di macinato, con tutte le conseguenza del caso.

Si, ok ho capito, è gratis…ma un lavoro di cacca, di cacca rimane, anche se è gratis (perdona il francese forbito, ma era per farmi capire).

Quindi pensaci bene se ti stai già scapicollando a cliccare sui “siti di preventivi” o se alla quinta telefonata del solito Call Center albanese cedi alla tentazione di portarti gente in casa con la scusa del “sopralluogo”, perché questi sono i due classici modi con cui operano le aziende commerciali “sell and forget” (vendi-e-dimentica).

Quelle tendenzialmente da evitare se vuoi metterti in casa un minimo di qualità, intesa non solo come proposta di materiali, ma proprio tutto il resto, dalla cura verso il cliente, all’installazione, e più in generale all’esperienza di acquisto.

Perché il fatto che ci saranno aziende che nascono oggi, completamente improvvisate, con il solo scopo di fare razzia di commesse per poi chiudere i battenti tra un anno e mezzo (se va bene), non è una probabilità: E’ UNA CERTEZZA.

E non si tratta di terrorismo o di esagerazione: è la normale conseguenza di una situazione speculativa come quella che si verrà a creare (stando alle indiscrezioni, naturalmente).

e quindi preparati a ricevere tonnellate di telefonate.

penso sarà l’aspetto più fastidioso da sopportare, tutti i Call Center romperanno le palle come se non ci fosse un domani, mi sembra già di vedere le truppe di telefoniste con la cornetta in alza bandiera pronte al grido:

al mio via, scatenate l’inferno!

Vuoi sopravvivere?

Devi sempre ricordare ciò che ho detto prima: un lavoro di cacca, di cacca rimane, anche se è gratis. Ripetilo all’infinito come un mantra, ed eliminerai il problema alla radice, anche se ti prenderanno per sfinimento.

gratis = può costare qualunque cifra.

questo in teoria (mi sembra piuttosto ovvio). In pratica invece ci saranno sicuramente dei tetti di spesa, per cui occorre stare all’occhio.

Non solo: molti infatti non sanno che quando viene raggiunto il tetto di spesa detraibile per immobile, che attualmente è di 96.000 euro per le ristrutturazioni e di 154.000 circa per gli interventi in Ecobonus, il giochetto finisce.

Quindi nel momento in cui decidi di spendere una follia per comprare qualsiasi cosa perché tanto paga lo stato, devi essere consapevole che poi quella spesa andrà a ridurre il monte detrazioni, e quindi in futuro non sarà più disponibile.

Devi quindi comprare solo roba da barboni? No, certo che no! Ma almeno acquista sempre con la consapevolezza di quello che stai facendo, non a casaccio perché tanto paga qualcun altro.

Se ci sono delle motivazioni concrete che stanno dietro ad un prezzo alto, e ti stanno bene, vai sereno; ma se hai la sensazione di avere davanti il classico venditore seriale, addirittura di un’altra città o regione, che sta approfittando della situazione “guarnendo” l’offerta con “salvagenti”, garanzie farlocche o cose del genere solo allo scopo di pompare il prezzo, stai alla larga:

perché l’assistenza post-vendita è la sola cosa che fa la differenza. E per una corretta assistenza, la distanza è l’unica cosa che conta.

Ok, hai comprato l’impianto a gratis, poi tra quattro anni ha un problema. Sai che accade? che se l’azienda è di Roma (città a caso) e tu sei di Padova (altra città a caso) 9 su 10 ti gratti.

Perché l’azienda di Roma scaricherà il barile all’installatore (idraulico o elettricista) probabilmente sottopagato che avrà reclutato in questo periodo di super-lavoro, il quale a sua volta (se ci sarà ancora) ti farà pagare l’intervento a peso d’oro, anche se virtualmente coperto da garanzia… perché il contratto non l’hai fatto con lui, ma con l’azienda “madre”.

Disorientato? Rileggi l’ultimo paragrafo con calma, si tratta del modus operandi classico delle grandi aziende commerciali. Quelle dove c’è un venditore che vende, un tecnico che smista i lavori (in genere a fotocopia), un’installatore che li fa e la casa madre che incassa.

Quattro figure pronte a rimpallarsi le responsabilità, quando rimarrai con il cerino in mano (ah beh, anche quello gratis, naturalmente).

Se invece chi ti ha venduto, progettato e installato l’impianto abita a 5 km da casa tua, ti confronti con una sola persona; e se fa il pirla lo vai “a prendere”, non è più difficile di così.

Ricapitolando…

Ricorda sempre che tu non stai comprando dei materiali, ma stai comprando un’azienda; vuoi davvero sprecare questa magnifica opportunità comprando dal primo che capita o dal piazzista che urla più forte?

Alla prossima!

10 pensieri su “DETRAZIONI FISCALI ECOBONUS 110%: MANEGGIARE CON CURA!

  1. Rimane sempre per semplificare in semplice che un impianto a isola quindi autonomo che non abbia a che fare col GSE (casa allacciata) quello non lo permettono di detrarre /scontare.

  2. Facile fare terrorismo e facile anche mettere in fila tutti i possibili tranelli per fare il figo, la parte di quello che sa tutto, per raccogliere consensi (like) con il buonismo di strada, quello che da sempre consigli utili tipo…stai lontano dai truffatori, non comprare merce avariata, compra a km zero, ma in fondo in fondo hai detto un mare di ovvietà e nessuna concreta informazione utile. Ma del resto questo è il nuovo lavoro del blogger, che fa esattamente ciò che dice di non fare ai suoi follower, ovvero fa attività “a distanza” , non entrerà mai concretamente nelle case a vedere un impianto ma li criticherà sempre tutti quanti, xchè criticare è più facile che fare e pensare, e raccoglierà facili consensi consigliando a tutti immobilismo e stasi per paura di prendere fregature.

    1. Buongiorno Mariangela e benvenuta.

      Mi fa molto piacere che giudichi ovvie le mie considerazioni, perché hai colto perfettamente il senso del mio articolo: spiegare alle persone l’ovvietà di stare lontano dai guai.

      È vero, te lo confesso: qualche volta mi faccio prendere un po’ la mano, e suono un po’ paternalistico, soprattutto per quelli come te che sono così “avanti”.

      E avresti anche ragione da vendere, se non fosse che appena apro una qualsiasi sponsorizzata sul tema, mi trovo montagne di aspettative tradite e gente delusa; o se non fosse che appena apro la televisione mi trovo il servizio su striscia dei cialtroni che propongono gli accumuli virtuali e i pacchetti energia in detrazione; o se non sentissi i miei clienti almeno un paio di volte la settimana raccontarmi delle mirabolanti proposte del mago di turno, rigorosamente partorito da qualche zelante telefonista, che si spaccia tranquillamente per Enel, GSE fino a scomodare addirittura le associazioni di consumatori, ormai stanno raschiando davvero il fondo del barile.

      Vivo il disagio di confrontarmi con mercanti e truffatori fin dal lontano 2007, quando la più grande compagnia elettrica del paese faceva vendere gli impianti fotovoltaici ai propri affiliati e con il proprio marchio al 150% del prezzo medio di mercato, dicendo alla gente che “non avrebbe più pagato mai più la bolletta”…gente che si è arricchita sull’ignoranza delle persone, poi è sparita lasciando macerie, e infine si è riciclata in perfetto “italian style”.

      Certo, non posso mica pretendere che tutti abbiano la tua spiccata capacità nel discernere il bene dal male, naturalmente, e quindi comprendo il tuo disappunto.

      Tuttavia, pur accettando di sembrarti un pò patetico nel tentativo di far aprire gli occhi alla gente…una cosa non accetto: passare per il blogger da tastiera che si limita a pontificare seduto nella sua poltrona.

      Le situazioni di cui parlo, le vivo dal 2007.

      Per cui oltre a sapere perfettamente di cosa sto parlando, ti garantisco che questo nuovo decreto, appena uscito, farà arricchire i soliti noti, creerà un sacco di problemi ai boccaloni di turno che alla parola “gratis” si procurano un orgasmo, ma permetterà anche a molta gente con un pò di sale in zucca e la capacità di scegliere bene, di fare un grande affare.

      Però se tu pensi che il mercato è fatto di operatori bravi, impeccabili e soprattutto con mille scrupoli, stai pure serena, non farti condizionare dai gufi come il sottoscritto: fatti fare 5 o anche 10 preventivi gratuiti dai siti web (non si sa mai, più scelta hai meglio è) e tra loro scegli il venditore vestito meglio e che ha più parlantina degli altri; sono certo che farai sicuramente un affarone.

    2. Ciao Mariangela Grucci

      L’Ing. Uccia non ha sicuramente bisogno di “supporti esterni” come potrebbe apparire il mio !

      Ho 2 Impianti FV (in Piemonte) e con lui non ho mai avuto alcun interesse in comune…..

      Per quanto ne so io Lui è un Operatore nel FV da molti anni (vado a memoria dal 2007) e agisce nel raggio massimo di 100 km dalla sua Sede Operativa (Zona Colli Euganei – PD).

      Se tu avessi avuto modo di leggere quanto da Lui scritto estesamente nel corso degli anni sul suo Forum (questo) presumo che ti saresti fatta una idea diversa da quella che hai espressa.

      Se tutti gli Aspiranti Fotovoltaisti e anche quelli Militanti fossero già a conoscenza di quanto Lui divulga le cose andrebbero sicuramente meglio.

      1. Grazie! Tra l’altro sta accedendo esattamente ciò che avevo previsto: orde di barbari che stanno battendo il territorio proponendo impianti gratis, in assenza dei decreti attuativi e dei chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate.

        Non solo: chiedono anticipi di 2/3000 euro per “prenotare l’intervento”, cose da pazzi.

        Ci sarà gente che si farà tanto tanto male, è tutto già scritto. Speriamo che non accada anche alla nostra amica Mariangela… 🙂

  3. Ciao Loris. Come sempre becchi il succo del discorso.
    Ahimé temo peró sarà solo il primo di tanti articoli sul 110%…
    Stay tuned!!!

  4. Loris.. sono sante parole… in quanto a fare impianti, anche scadenti sono buoni tutti MA è al momento del bisogno, ovvero .. Dopo.. che ci si accorge la serietà e qualità dell’azienda e a volte è troppo tardi… ! Bisogna “pesare” bene l’azienda ! Complimenti per i suoi chiarimenti continui !!

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.